L'album della settimana

Facebook Twitter Google+ Feed RSS

Crosby, Stills & Nash (1969)

25/09/2015
Facebook Twitter Google+ Invia per e-mail

Un quadrilatero perfetto, con la finezza delle composizioni, la purezza delle voci, il vigore delle esecuzioni e la forza degli ideali: Crosby, Stills, Nash & Young incarnano naturalmente il sogno di una musica libera e liberata. Ma il loro volo spesso interrotto, spezzato da dispute e dissidi incrociati, concederà ai quattro cavalieri della West Coast soprattutto la gratificazione della memoria e delle rispettive carriere soliste.

 

Crosby, Stills & Nash
Atlantic, 1969 – ★★★★

Un ponte tra la canzone d’autore, le radici del Country-Folk e il sogno della controcultura californiana: nelle magiche diavolerie caleidoscopiche del supergruppo si materializza il rigoglioso talento di David Crosby (ex Byrds), di Stephen Stills (ex Buffalo Springfield), di Graham Nash, unico inglese (ex Hollies). Relazioni strette tra gli universi dei tre e l’esterno di una società in rapida evoluzione, sospesa tra protesta e utopia: ballate che affratellano e rimarranno a lungo nella memoria collettiva, Suite: Judy Blue Eyes, Marrakesh Express, Wooden Ships, Long Time Gone.

 

Canzone: Suite: Judy Blue Eyes

Que linda me la traiga Cuba
La reina de la Mar Caribe
Cielo sol no tiene sangreahi
Y que triste que no puedo vaya oh va, oh va

 

 

Lascia un Commento

Se vuoi, facci sapere cosa ne pensi. Il tuo commento verrà letto dal moderatore del blog, che deciderà se pubblicarlo. Vogliamo che queste pagine siano piacevoli da leggere, ordinate e informative, e dunque pubblicheremo solo i commenti che contribuiscano in modo costruttivo alla discussione, con idee e critiche nuove e originali, senza ripetere argomentazioni e preoccupazioni che hanno già trovato voce in commenti precedenti. Prima di scrivere, è una buona idee leggere i nostri consigli di netiquette: seguirli rende più probabile che il tuo commento sia pubblicato.