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Vinicio Capossela | Canzoni a manovella (2000)

20/05/2016
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Arriva al Club Tenco nel 1990, da perfetto esordiente, su segnalazione di Guccini. Capossela (1965) partecipa in veste di attore e autore di alcune canzoni (E allora mamboCadillac e Notte newyorkese) al film ‘Non chiamarmi Omar’ (1992) di Sergio Staino. Sempre negli anni 90 lo si vede in televisione ad animare ‘Su la testa’ e ‘Scatafascio’, trasmissioni di Paolo Rossi. Alla Festa del Primo Maggio 2010 ospita nel suo piccolo concerto l’artista Enzo Del Re (1944-2011). Nel febbraio 2012 improvvisa un concerto alla Stazione Centrale di Milano in favore dei ferrovieri dei Wagon Lits lasciati senza lavoro. Curioso, inafferrabile, variabile, al suo arco moltissime frecce in campo musicale, ma anche una brillante vena letteraria manifestata in libri di successo. ‘Il paese dei coppoloni’ (Feltrinelli, 2015), ‘Tefteri. Il libro dei conti in sospeso’ (Il Saggiatore, 2013), ‘In clandestinità. Mr. Pall incontra Mr. Mall’ (Feltrinelli, 2009), ‘Non si muore tutte le mattine’ (Feltrinelli, 2004).

 

Canzoni a manovella
CGD, 2000 – ★★★★

Ha un innato senso della musica da strada, da suonare nello stile della banda. Pur trattando argomenti di una certa serietà (Marcia del camposanto), l’artista non si sottrae al senso dell’umorismo. , utilizzando orchestra d’archi e ottoni diretta da Tommaso Vittorini. Nel gioco armonico concorrono la fisarmonica, il banjo, chitarre e contrabbasso fino a raggiungere il marasma cosmico nell’entusiasmante e travolgente Marajà.

 

Canzone: Marajà

Con l’Uncino e la Phinanza 
si rimpinza il Marajà 
tutti accoglie tutti abbaglia 
tutti ammalia il Marajà 
fa da padre e da padrino 
alza tutti al suo destino 
non bisogna più pensare 
pensa a tutto il marajà 

ma t’attacca con riguardo 
tutto il marcio del suo sguardo 
se non credi più a nessuno 
niente crede neanche a te 

i miei sogni se li è presi 
l’uomo nero e non li ha resi 
l’uomo nero che li tiene 
e ti trattiene un anno intero 
m’han coperto tutto d’oro 
e poi mi han lasciato solo 
solo, solo qui a pensare 
a diventare marajà 

 

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