L'antiburocratese

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impianto natatorio

24/06/2013
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Marco ci segnala la locuzione impianto natatorio, e propone l’ovvia sostituzione con piscina.

Ecco un paio di segnalazioni dell’espressione in causa:

 

 

COMUNE DI OZIERI                                                            PROVINCIA DI SASSARI

 

CAPITOLATO D’ONERI

PER L’AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELL’IMPIANTO

NATATORIO “MILENA SEU”, SITO IN OZIERI REGIONE

[…]

Art. 1 – Oggetto del servizio

 

L’appalto ha per oggetto la gestione dell’impianto natatorio estate/inverno “Milena Seu”, destinato ad attività sportiva, compresi gli spazi destinati ai trattamenti di idrofisiochinesiterapia.

Nella gestione è compresa:

• L’organizzazione delle attività sportive;

• La manutenzione ordinaria della struttura e degli impianti tecnologici;

• La manutenzione del verde delle aree circostanti l’impianto natatorio;

• La gestione del bar sito all’interno dell’impianto natatorio;

• Pulizie degli ambienti e di tutti i locali dell’impianto natatorio;

• Assistenza minori negli spogliatoi;

• Ogni altro eventuale intervento che possa rientrare nello spirito di una ottimale gestione del servizio in oggetto.

Nell’organizzazione delle attività, il concessionario è tenuto ad operare direttamente, allo scopo sia di promuovere iniziative tendenti alla divulgazione degli sport natatori, sia di favorire la corretta diffusione dell’immagine del nuoto, come fattore formativo e sociale, al fine di dare alla piscina il giusto valore del suo ruolo nella comunità.

Il Concessionario deve rivolgersi ad un bacino di utenza sempre più vasto, rappresentato oltre che dai frequentatori dei corsi anche dagli amatori, dagli agonisti e da tutti coloro che trovano nel nuoto motivo di interesse.

 

Fonte 

***

 

L’art. 9 del Capitolato d’oneri per la concessione del servizio di gestione dell’impianto natatorio “Quartiere S. Elia” prevede l’organizzazione, da parte del gestore dell’impianto, di almeno n. 5 corsi gratuiti di almeno 10 lezioni bisettimanali ( durata oraria di 50’), in favore di soggetti disabili, segnalati dall’Assessorato ai Servizi Sociali e muniti di idonea certificazione sanitaria, rilasciata dall’ASL, autorizzatoria all’espletamento dell’attività sportiva natatoria.

 

Fonte

 

 

Nel primo dei due stralci riportati, evidentemente anche per non continuare a ripetere per l’ennesima volta impianto natatorio, si opta alla fine per una bella piscina (meno fortunati gli sport natatori: il responsabile del bando vi ricorre un’unica volta, cedendo nelle due restanti a nuoto).

Il terzo esempio èuno dei più carini fra quelli scovati in rete e potete vederlo a questo link.

Siamo sul sito del Comune di Trento. Come se si dovesse in qualche modo giustificare, agli occhi dell’utente, l’impossibilità di usare una diversa formula e, al contempo, lo si volesse aiutare nella decifrazione di un perfetto esempio di burocratese, si fa seguire al titolo («Impianto natatorio pubblico») una bella immagine e, a destra, la didascalia chiarificatrice: «Piscina».

***

 

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