Scritture creative

Facebook Twitter Google+ Feed RSS

Scritture Raffinate #1: Chi ha vinto

29 settembre 2011
Facebook Twitter Google+ Invia per e-mail

Chiusa la puntata 1 di Scritture Raffinate, ci è toccato il compito difficilissimo di scegliere le riscritture migliori fra le 70 e più che ci avete inviato.

Un ringraziamento e una premessa

Visto il numero così alto (e sinceramente inatteso) di risposte, vogliamo innanzitutto ringraziare tutti voi che avete aderito fiduciosi a questo nostro esperimento.

Subito dopo, ci teniamo a precisare che Scritture Raffinate è – e rimane – un gioco, con l’aggravante di avere una giuria che, al di sopra di una certa soglia di qualità, sceglie inevitabilmente secondo criteri di gusto personale. Vorremmo quindi che partecipaste a questa avventura con spirito lieve, più per il gusto di mettervi alla prova che per trovare elementi di conferma o di smentita alle vostre capacità.
Se avete fatto un buon lavoro e non avete vinto la prima puntata, portate dunque pazienza: sarete più fortunati con la puntata 2!

La vincitrice

A nostro insindacabile giudizio, la vincitrice della puntata è Elisabetta Volpe. Ecco il suo testo:

Ben raramente questi temi sono oggetto di articoli sulla stampa locale e nazionale. E ancor meno sono oggetto di discussione aperta.

Ed ecco anche la sua analisi:

Il concetto del “raramente” è ripetuto due volte nella stessa frase, la seconda ricorrenza può tranquillamente essere eliminata senza intaccare il senso.

Per semplificare la sintassi involuta terrei insieme soggetto (“questi temi”) e predicato (“sono oggetto”). In questo modo “ben raramente” può passare al primo posto e acquisire maggiore importanza. Sempre per alleggerire il periodo, separerei l’ultima proposizione dalle precedenti con un punto fermo al posto della virgola.

Abbiamo scelto il suo testo (fra molte riscritture davvero molto buone), per la delicatezza dell’intervento: Elisabetta si è infatti premurata di rimanere il più possibile fedele al testo di partenza, sia per quanto riguarda la scelta delle parole sia per quanto riguarda l’organizzazione della frase.

Tutte le riscritture sono comunque ora visibili nell’area commenti della puntata 1.

I problemi del testo di partenza

Per chi vuole ragionarci un po’ su, ecco alcuni spunti. Eravamo partite da:

Questi temi ben raramente sono oggetto di articolo della stampa locale e neanche salvo raramente in quella nazionale, lo sono ancor meno di discussione aperta.

La vincitrice della puntata 1, come molti altri fra voi, ha sanato tutte le pecche che abbiamo rilevato nel testo di partenza:

  • Una virgola debole, cioè una virgola che va accompagnata da una congiunzione o sostituita da un segno più forte (soluzione migliore nel nostro caso).
  • La ripetizione di raramente, che crea, fra l’altro, qualche problema di interpretazione.
  • Un sospetto di irregolarità nell’uso di neanche: è possibile correlarlo a un predicato che non contiene una negazione esplicita ma solo evocata? Posso dire le ciliegie raramente sono usate in questa ricetta e neanche le pesche? Mah… in ogni caso il risultato non è convincente. Vale forse la pena di riformulare: le ciliegie non sono quasi mai usate in questa ricetta, e neanche le pesche; oppure le ciliegie raramente sono usate in questa ricetta, e così le pesche.
  • Una coesione un po’ difettosa: dopo la virgola abbiamo l’ellissi del soggetto (questi temi) e una sbrigativa ripresa del predicato attraverso il pronome anaforico lo. Stiamo richiedendo al lettore uno sforzo troppo grande di ricostruzione del senso (ad esempio: a che cosa si riferisce lo? a rigore potrebbe riferirsi a una qualunque delle seguenti espressioni:  sono oggetto / sono oggetto di articolo / sono oggetto di articolo della stampa locale / sono oggetto di articolo della stampa locale e neanche salvo raramente in quella nazionale). Meglio allora un po’ di ridondanza: ancor meno questi temi sono oggetto di discussione aperta.
  • Un lieve problema di simmetria: perché cambiare preposizione in costruzioni analoghe come accade con della stampa locale e in quella nazionale? Meglio ripristinare il parallelismo (della stampa locale di quella nazionale).
  • Un inciso non segnalato da elementi di punteggiatura (salvo raramente). Non ci sembra un errore, ma una virgola (o una lineetta) prima e dopo potrebbero aiutare.

Potete confrontare il vostro testo (ora pubblicato nei commenti della puntata 1) con questa lista di problemi, per vedere se li avete considerati tali e se in qualche modo li avete risolti.

Appuntamento alla prossima Scrittura Raffinata

Non ci resta dunque che darvi appuntamento per la puntata 2. A presto!

Il sondaggio

[poll id="7"]

Commenti | 11 risposte

  1. Buongiorno a tutti.

    E meno male: 100% la prima! Divertente la scelta di alcune risposte…l’analisi sfiancante. E poi: qualcuno per caso tentato dalla quinta? Trappolone, il vostro: ma noi, bravini, non ci siamo cascati.
    Alla prossima.
    Con cordialità

  2. Scusate, è poco chiaro: mi riferivo al sondaggio di fine puntata: Cosa pensi di questa prima puntata di Scritture Raffinate?

  3. Io avrei preferito vincere… ; ) …ma vi seguirò con grande piacere (per rifarmi).

    grazie per questa bella iniziativa culturale, perchè
    “ben raramente questi temi sono fatti oggetto di gioco intelligente, piacevole, stimolante.

    e invece ce n’è bisogno.

  4. Una soluzione elegantissima. Complimenti Elisabetta! La tua frase scivola come olio e definisce il significato in modo netto e brillante. Volevo solo proporre uno spunto di ulteriore riflessione: andando oltre il significato della frase – che è stato pienamente rispettato – mancherebbe il “salvo raramente” che l’autore aveva “infilato” all’interno del testo. Fino a che punto ci si può spingere, in ossequio allo stile, nel modificare il contenuto?

  5. Io credo che Elisabetta (come me) abbia pensato che quel “salvo raramente” fosse una replica del “ben raramente” iniziale, e che quindi, non aggiungendo informazioni, non modificasse il contenuto.
    È vero, comunque, che l’autore del testo potrebbe avere avuto in mente una differenza tra stampa locale e stampa nazionale; ma da quello che leggo io non riesco a capire se sia la stampa locale o quella nazionale a essere più attenta a questi benedetti temi.
    In una situazione reale, il dubbio si potrebbe risolvere velocemente con una domanda all’autore.

  6. Complimenti ad Elisabetta per la soluzione vincente e complimenti allo staff di Zanichelli per l’iniziativa. Spero di riuscire a partecipare la prossima volta, in ogni caso anche non partecipando apprezzo molto tutte le riscritture e gli spunti. Da anni purtroppo scrivo solo per lavoro in burocratobanchese, quest’occasione per riflettere sull’uso della nostra bella lingua e’ per me una ventata d’aria fresca.

  7. Valida la riscrittura di Elisabetta; ma, scusate se mi permetto: trovo supeflui sia il “Ben” iniziale sia il “sono” oggetto; inoltre, racchiudere l’”ancor meno” tra due virgole lo renderebbe più incisivo, quindi:

    Raramente questi temi sono oggetto di articoli sulla stampa locale e nazionale. E, ancor meno, oggetto di discussione aperta.

  8. Anche la scrittura di Stella è senza dubbio valida. Però non mi sembra che “ben” sia superfluo: “ben raramente” dice qualcosa in più del semplice “raramente”.
    Le altre due osservazioni invece toccano questioni di gusto personale. A me sembra che il “sono oggetto” della frase dopo il punto richiami con più chiarezza il “sono oggetto” precedente, rispetto alla sola ripetizione di “sono” proposta da Stella. Ma è anche probabile che Stella trovi eccessivo ripetere due parole quando magari ne basta una. Anche l’uso di incisi per dare un particolare ritmo alla frase o mettere in risalto alcune parole non è valutabile con un criterio oggettivo: dipende dallo stile personale e produce una gamma di soluzioni stilisticamente diverse ma tutte accettabili.
    Grazie a Stella comunque per il suo contributo.

  9. Pingback: Scritture raffinate #2: chi ha vinto | Dizionario di stile | Zanichelli Dizionari più

Lascia un Commento

Se vuoi, facci sapere cosa ne pensi. Il tuo commento verrà letto dal moderatore del blog, che deciderà se pubblicarlo. Vogliamo che queste pagine siano piacevoli da leggere, ordinate e informative, e dunque pubblicheremo solo i commenti che contribuiscano in modo costruttivo alla discussione, con idee e critiche nuove e originali, senza ripetere argomentazioni e preoccupazioni che hanno già trovato voce in commenti precedenti. Prima di scrivere, è una buona idee leggere i nostri consigli di netiquette: seguirli rende più probabile che il tuo commento sia pubblicato.