Scritture creative

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Scuole di scrittura #3: Omero

12 giugno 2012
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Chitarristi in 24 ore - di Simona Baldelli*

Quando avevo all’incirca 13 anni, in casa mia si cominciò a parlare di comprare un pianoforte. E fu subito chiaro che, suonarlo, sarebbe toccato a me. Dichiarai guerra al pianoforte giocando d’anticipo.

Avendo qualche decina di migliaia di lire in un cassetto li investii nell’acquisto di una chitarra. Non volendo sottostare alla noia delle lezioni di musica comprai anche un manuale: Chitarristi in 24 ore.
Dopo 24 ore, i polpastrelli grondavano sangue, ma avevo imparato il giro di Do (do+ la- re- sol7) che mi consentì di suonare la mia prima canzone: La gatta di Gino Paoli.
In seguito vennero il giro di Re e una serie di accordi in # e b ma non sono mai diventata una virtuosa né, tanto meno, una chitarrista di professione.
(E comunque, del pianoforte, nessuno parlò più)

A dire il vero mi limito ancora a suonare le corde unicamente dall’alto verso il basso poiché, se provo a passare il plettro da sotto in su, finisco sempre per impicciarmi nelle corde. Il risultato ricorda molto da vicino i Cento all’ora di Morandi (blen blen blen blen, ciunga, ciunga, ciù-ciunga blen blen…)

Quando mi assalì il sacro fuoco della scrittura decisi che non avrei fatto lo stesso errore.
Alla scuola Omero mi hanno fatta sedere fra i banchi e, nel corso dei tre livelli scolastici, mi hanno insegnato ad imbracciare lo strumento, ad accordarlo, a suonare con e senza plettro. Poi, una volta cresciute e rafforzate le unghie, mi hanno introdotta alle magie del pizzicato.
Paolo Restuccia è imbattibile nell’affinare l’orecchio alla melodia. Enrico Valenzi è il mago del ritmo. Insieme ti iniziano ai segreti dell’armonia.

E poi sono venute le jam (ah, i meravigliosi contest del Fantareale Omerico…) Enrico e Paolo lanciavano l’accordo e via! a improvvisare sul tema suggerito.
Senza dimenticare gli incontri con editor, scrittori e case editrici, così ci si fa un’idea anche di arrangiamenti e postproduzione.
E poi ti insegnano a cantare dentro, ma soprattutto fuori dal coro, perché sanno che ogni voce è diversa dall’altra.

 

 

 

* Simona Baldelli è nata a Pesaro e vive e lavora a Roma. Ha pubblicato racconti per le antologie Amore e Sesso Fantareale – Omero Editore; Christmas Carol – Edizioni Creative (e-book), testi teatrali per Nerosubianco Edizioni. Ha vinto il concorso per monologhi teatrali Per Voce Sola 2010; ed è stata finalista nella XXV Edizione del Premio Calvino con il romanzo Evelina e le Fate di prossima pubblicazione per Giunti Editore.

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