Esame di Stato

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Tipologia B. Ambito tecnico-scientifico

21/03/2015
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I saperi scientifici nella scuola sono presenti soprattutto lungo l’asse privilegiato delle teorie, di una oggettività di stampo positivistico e raramente vengono affrontati secondo approcci problematici, diacronici: i mutamenti che riguardano i paradigmi della scienza, con le sue rivoluzioni, con i cambiamenti che essa produce nella tecnica, nella tecnologia, nel rapporto con le scienze umane e con le discipline umanistiche, restano quasi sempre ai margini del discorso scientifico.

Eppure esistono campi di applicazione di straordinaria vivacità e suggestione culturale: per esempio, una loro storicizzazione consentirebbe di indagare più a fondo i meccanismi delle trasformazioni che la scienza ha prodotto anche in larghi settori della filosofia e della letteratura. Tuttavia è difficile e forse anche non corretto generalizzare questo tipo di atteggiamento: i programmi scolastici parlano chiaro e di solito è difficile scostarsene per affrontare problematiche che sconfinerebbero in territori intermedi, a metà strada tra scienza, filosofia, epistemologia e scienze umane.

La scienza però non è un sapere isolato, alieno rispetto alla vita sociale e storica. Il suo habitat naturale ovviamente è un insieme di metodologia e di pratica della ricerca sperimentale: ma la scienza è titolare anche di una complessità epistemologica che deve essere contestualizzata all’interno di coordinate storiche, aggiornata alla luce dei mutamenti del progresso della tecnica e della sensibilità collettiva, soprattutto per essere compresa nella sua dimensione sociale, etica e civile. I limiti e i confini della scienza sono spesso delimitati dalla sua capacità di accompagnare il miglioramento della vita umana e sanciti da una sorta di codice etico della ricerca.

Dunque le questioni sono molte: quando si affrontano alcune delle tematiche che vengono proposte all’esame di stato in merito all’ambito tecnico-scientifico della Tipologia B il tema di fondo dell’elaborato sconfina in territori che non sempre sono stati trattati in classe. Negli ultimi anni il saggio breve ha dedicato alla scienza e alle sue molteplici diramazioni e interpretazioni numerose tracce e indicazioni: nella sezione dedicata alle prove ministeriali si possono consultare quelle dell’ultimo decennio per modulare un approccio alla varietà degli argomenti possibili. Ne riproduciamo alcune per avere un’idea della situazione di partenza e un rapido confronto.

  • 2013: La ricerca scommette sul cervello.
  • 2012: Le responsabilità della scienza e della tecnologia.
  • 2011: Enrico Fermi, fisico.
  • 2010: Siamo soli?
  • 2009: Social Network, Internet, New Media.
  • 2008: Quale idea di scienza nello sviluppo tecnologico della società umana.
  • 2007: «Sensate esperienze» e «dimostrazioni certe»: la nascita della scienza moderna.
  • 2006: Finalità e limiti della conoscenza scientifica: che cosa ci dice la scienza sul mondo che ci circonda, su noi stessi e sul senso della vita?
  • 2005: Catastrofi naturali: la scienza dell’uomo di fronte all’imponderabile della Natura!

Come si riflette in classe sulle indicazioni ministeriali e soprattutto sui materiali che vengono proposti per questa particolare tipologia di saggio breve? Il quadro d’insieme delle tracce che hanno per argomento la scienza e i suoi risvolti sul piano etico, tecnologico e sociale può essere d’aiuto per iniziare una discussione.

All’interno sono riportati dei collegamenti ad utili dossier che negli ultimi anni sono apparsi nel “Diario” del quotidiano La Repubblica e che possono essere utilizzati come materiale di studio e approfondimento critico. Anche la scheda proposta come laboratorio di esercitazione e di scrittura guidata può risultare utile per elaborare un percorso attorno ai contenuti e alle interpretazioni della scienza moderna.

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