Esame di Stato

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L’analisi del testo

25/03/2015
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Lo svolgimento della tipologia A, su cui si possono vedere in questa sezione numerosi esempi operativi, richiede competenze specifiche di comprensione e analisi testuale. Il tema di letteratura è un concentrato di tre anni di apprendimento dei testi e sui testi del canone letterario italiano: una prova ardua, soprattutto se si guarda alle proposte delle ultime sessioni di maturità.

L’impostazione di questa tipologia risponde oggi a criteri ben diversi rispetto a quanto avveniva prima della riforma dell’esame di stato: per avvicinare lo studente a un contatto più diretto con il testo letterario prevale oggi un approccio mediato dalla comprensione generale e specifica della dimensione linguistica e testuale del brano che viene individuato come luogo e occasione per un commento individuale basato però su una serie di strumenti di analisi.

In parole povere: se abbiamo davanti una poesia di Ungaretti o un passo di Uno, nessuno e centomila di Pirandello non possiamo trattare della poetica di Ungaretti o Pirandello facendo a meno di un confronto con il testo. Questo avveniva molto frequentemente prima della riforma dell’esame di stato, e il tema si trasformava in una specie di saggio critico-letterario sulla concezione del mondo e sull’idea di poesia degli autori che erano oggetto della traccia. Ne veniva fuori una piccola storia della letteratura, infarcita di citazioni del tipo “come sosteneva De Sanctis”, giocata tra sintesi e trattazione enciclopedica.

Come ci si orienta e come ci si muove allora nell’analisi e nel commento di un testo di letteratura italiana rispettando le consegne della tipologia A?

I nodi da sciogliere sono tre: la comprensione del testo; l’analisi testuale; l’interpretazione generale e complessiva del brano all’interno di un contesto più allargato (l’opera dello scrittore; un movimento letterario di riferimento; il dibattito delle idee in un particolare momento della storia del Novecento).

 

La comprensione del testo

La prima fase presuppone 1) un’attenta lettura del brano; 2) la ricerca sul vocabolario delle parole che non si conoscono; 3) la costruzione diretta e la parafrasi, se si tratta di una poesia, in quanto è attraverso questo meccanismo che si può individuare il contenuto informativo della lirica; 4) il riassunto del testo.

 

L’analisi del testo

La consegna ministeriale fornisce una serie di domande e quesiti sulla natura del testo, su certe soluzioni stilistiche operate dall’autore, su alcuni passaggi specifici o particolarmente importanti per la struttura complessiva del brano o per il suo significato più generale. In questa fase si prende visione del prodotto letterario, di ciò che esso dice attraverso la lingua, la scrittura e lo stile dell’autore: è quindi indispensabile una cassetta degli strumenti ad hoc, e specifica per quel tipo di testo. Poesia o prosa? E se prosa, che genere letterario? Novella o romanzo? E se romanzo, quale sottogenere narrativo? Romanzo storico, romanzo psicologico, romanzo di formazione, romanzo epistolare, romanzo a sfondo sociale.

In un testo poetico emergeranno anche gli elementi formali: quelli metrici e ritmici, quelli retorici e fonosimbolici. Che consentiranno poi di stabilire analogie e differenze riguardo a una scuola poetica (il simbolismo, l’ermetismo), aprendo la strada all’interpretazione e al confronto, ma che in prima battuta dovranno consentire una lettura del testo aderente a quelle scelte precise effettuate dal poeta.

 

L’interpretazione complessiva e gli approfondimenti

Se durante la costruzione della scaletta si riesce a trovare ancora posto per quest’ultima fase della consegna sarà bene prevedere di intrecciare l’interpretazione con i passaggi precedenti, anticipando ad esempio una riflessione di tipo contestuale ed extra-testuale: la poetica dell’autore; alcuni aspetti della sua personalità letteraria; il rapporto tra il testo da analizzare e il suo genere-modello letterario di riferimento.

La sezione destinata agli approfondimenti non dovrà quindi risultare sganciata dal resto del tema: questo è infatti uno dei rischi maggiori della tipologia A. Il fatto cioè che si tenda a rispondere alle domande della consegna come si farebbe per un normale questionario di verifica, mettendo in fila le risposte senza collegarle per mezzo di un filo conduttore che invece dovrebbe raccordare la comprensione e l’analisi del testo con lo sviluppo di una parte critica e interpretativa dotata di senso storico e capacità interpretative di ordine contestuale.

 

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