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The Dreamers – I sognatori

1 settembre 2013
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Questa sera, su Iris ore 21:05, il Morandini vi consiglia: The Dreamers - I sognatori


The Dreamers - I sognatoriThe DreamersFr.-It.-GB 2003GENERE: Dramm. DURATA: 130′ VISIONE CONSIGLIATA: GCRITICA: 3 PUBBLICO: 3REGIA: Bernardo BertolucciATTORI: Michael Pitt, Eva Green, Louis Garrel, Robin Renucci, Anna Chancellor, Florian Cadiou, Jean-Pierre Léaud
Scritto da Gilbert Adair, liberamente tratto dal suo romanzo The Holy Innocents (1989, Santi innocenti e sognatori, 2003). Parigi, febbraio 1968. Durante una manifestazione di protesta per l'allontanamento di Henri Langlois dalla direzione della Cinémathèque Française, lo studente nordamericano Matthew fa amicizia con i gemelli Isabelle e Théo. Il rapporto fra i tre – legati dalle stesse passioni (cinema soprattutto, musica rock, politica, la rivolta nell'aria degli anni '60) – si fa sempre più stretto e trasgressivo, rivolto ai fleurs du mal del principio del piacere. Quando un sasso rompe il vetro della finestra dove dormono (“La rue est entrée dans la chambre” dice Isabelle) i tre scendono in strada. Varcata la soglia dell'alta età, B.B. si volta indietro a rievocare, con nostalgia corretta dalla lucidità critica, la sua giovinezza di cinéphile, i soggiorni parigini degli anni '60 (i primi, non gli ultimi), i bollori dell'impegno politico, la ricerca di identità. Lo fa raccontando “di due che non riescono a cessare di essere uno e di uno che non riesce a smettere di essere (scisso) in due” (G. Canova). Ci riesce nel finale. La goffaggine dei personaggi intacca anche il resto. Gli è sfuggito – non ha approfondito – il suo nucleo tragico. Isabelle, l'unica sfiorata dall'idea della morte, è la vera vittima del rapporto simbiotico e regressivo che la lega a Théo e che per lui è poco più di un giuoco da snob: per Isabelle è un amore impossibile, una passione abortita. Fotografia: Fabio Cianchetti premiata con un Globo d'oro. Con la supervisione di Janice Ginsberg, le canzoni hanno la funzione di manifesti d'epoca.
AUTORE LETTERARIO: Gilbert Adair


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