Il film del giorno

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Up / Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas

25 dicembre 2014
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Questa sera, su Rai3 ore 21:05, il Morandini vi consiglia: Up


UpUpUSA 2009GENERE: Anim. DURATA: 104′ FOTOGRAFIA: 3D VISIONE CONSIGLIATA: RAG.CRITICA: 3,5 PUBBLICO: 5REGIA: Pete Docter, Bob Peterson
Il piccolo Carl ha un eroe: l'esploratore Charles Muntz che, tornato dall'America del Sud con lo scheletro di un uccello che la scienza ufficiale ha qualificato falso, è poi ripartito per dimostrare la sua onestà. Carl incontra una bambina con la sua stessa passione. Si sposano, invecchiano insieme, lei muore senza che siano mai riusciti a realizzare il loro sogno: una casetta vicina alle cascate descritte da Muntz. Per la prima volta il Festival di Cannes fu aperto nel 2009 da un film di animazione (Pixar-Disney) in un gradevolissimo 3D moderato. Dopo un inizio malinconico, il film è rallegrato dalla presenza di un bambino irresistibilmente simpatico, alleggerito da gag divertenti, ambientato in paesaggi veritieri, pieno di citazioni e omaggi (Carl assomiglia molto a Spencer Tracy, Muntz a Vincent Price). Anche per adulti. Oscar 2010 per l'animazione.


Questa sera, su Rai4 ore 21:10, il Morandini vi consiglia: Tim Burton's The Nightmare Before Christmas


Tim Burton's The Nightmare Before ChristmasThe Tim Burton's Nightmare Before ChristmasUSA 1993GENERE: Anim. DURATA: 76′ VISIONE CONSIGLIATA: RAG.CRITICA: 4 PUBBLICO: 2REGIA: Henry Selick
John Skellington (in italiano: Skeletron) – principe del mondo di Halloween, abitato da mostri – è triste, stanco di spaventare i bambini. Penetrato per caso nel regno di Santa Claus (Babbo Natale), decide di sequestrarlo e di prendere per una volta il suo posto. Si mette in viaggio per consegnare i propri spaventevoli doni. Lo salva dal disastro Sally, una bambola di stracci di lui segretamente innamorata. Realizzata con la vecchia tecnica della stop motion aggiornata con quella moderna computerizzata, ideato e prodotto da Burton che s'è ispirato a un libro per bambini, scritto e disegnato quando lavorava per la Disney, e ne ha affidato la regia all'amico e socio H. Selick, è paradossalmente il più autobiografico e personale dei suoi film, spiritualmente apparentato ai mostri innocui di Beetlejuice e al triste eroe di Edward mani di forbice. Grafica raffinata, originali effetti nel movimento come nell'atmosfera, suggestiva colonna musicale (Danny Elfman) cui non è estranea la lezione di Kurt Weill. Nell'edizione italiana la voce di Jack è di Renato Zero.


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