Il film del giorno

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Nemico pubblico

8 aprile 2015
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Il film di oggi è: Nemico pubblico

Questa sera, su Iris ore 21:00Il Morandini consiglia:

Nemico pubblico (3)Public EnemiesUSA 2009GENERE: Gang. DURATA: 140′ VISIONE CONSIGLIATA: TCRITICA: 4 PUBBLICO: 3REGIA: Michael MannATTORI: Johnny Depp, Christian Bale, Marion Cotillard, Billy Crudup, Stephen Dorff, James Russo
Sono una quindicina i film in cui appare, protagonista o non, Dillinger (1903-34), il più famoso rapinatore di banche nella storia del crimine USA. Agiva negli stati dell'Indiana, Illinois, Ohio, Pennsylvania. Quello di Mann è il migliore: racconta i 13 mesi che precedono la sua morte, nel 1934, all'uscita del Biograph Cinema di Chicago. È un bio-pic gangsteristico insolito per varie ragioni. Fa frequente ricorso alla natura (campagna, boschi). Spiega con attendibile efficacia come e perché Dillinger fosse visto da una parte della gente come un Robin Hood che ruba ai ricchi (le banche), vuole tutto e subito, non abbandona mai i compagni feriti. Sono gli anni della Depressione di Wall Street che colpisce i piccoli risparmiatori della middle class. Diventa una leggenda, un ribelle, un simbolo “pubblico”, per le evasioni e le veloci rapine da una città all'altra: la sua onnipresenza è una delle chiavi del film anche grazie ai media e all'uso che egli stesso sa farne. Per loro non è un nemico, ma un vendicatore. Invisibile per giunta: lo guardano ma non lo vedono, come dimostra l'irridente sequenza di una sua visita a una sede della polizia. Infine, contiene una struggente storia d'amore con Billie Frechette, la Cotillard brava e convincente come tutti gli altri interpreti: Depp scattante e ammirevole nei sottotoni; un bravissimo Bale come Melvis Purvis, poliziotto competente che gli dà la caccia; Crudup che fa l'arrogante e antipatico Hoover. Fotografia (da Oscar): Dante Spinotti. Scritto da Ronan Bennett col regista e Ann Biderman, dal libro Public Enemies: America's Greatest Crime Wave and the Birth of the FBI, 1933-34 di Bryan Burroughs.
AUTORE LETTERARIO: Bryan Burroughs

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