Il film del giorno

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Mare dentro

8 febbraio 2017
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Il film di oggi è: Mare dentro

Questa sera, su Iris ore 21:00Il Morandini consiglia:

Mare dentroMar adentroSp. 2004GENERE: Dramm. DURATA: 125′ VISIONE CONSIGLIATA: TCRITICA: 3,5 PUBBLICO: 3REGIA: Alejandro AmenábarATTORI: Javier Bardem, Belén Rueda, Lola Dueñas, Mabel Rivera, Alberto Jiménez, Tamar Novas, Celso Bugallo, Clara Segura, Joan Dalmau
Storia vera. A Xuño (Coruna), Ramón Sampedro (1943-1998), meccanico di navi galiziano, vive da quasi trent’anni da tetraplegico, assistito dai familiari: può muovere soltanto la testa. Con il sostegno dell’associazione D.M.D. (Derecho a Morir Dignamente) inizia una lunga battaglia legale per ottenere il diritto a farla finita senza che nessuno (tra cui chi lo aiuterà a morire) possa essere incriminato. Due donne alleviano la solitudine del suo ultimo viaggio. La vita è un diritto o un dovere? E, come dice Ramón: “Chi sono io per giudicare chi vuol vivere?”. 4° lungometraggio, e il migliore, del giovane Amenábar, non è un film a tesi: si muove “al confine terribile lungo il quale si scontrano la dignità e la libertà dell’io e il potere e la potenza del noi” (R. Escobar), cioè delle istituzioni spirituali, religiose o politiche. Non a caso a Ramón si contrappone il caso dell’avvocato Julia (l’unico personaggio di pura invenzione) che sceglie di vivere, pur sapendo che la aspetta un’immobilità e un’impotenza ancora peggiori di quelle dell’uomo che ama. Scritto dal regista-produttore con Mateo Gil, il film lascia in secondo piano la componente sociale (e polemica) della storia per scavare nell’interiorità del protagonista, nell’ambiente familiare e nel paesaggio costiero della Galizia. Esemplare è il dialogo a distanza tra Ramón e il gesuita Francisco in carrozzella, degno di Buñuel. Amenábar talvolta abusa nell’enfasi delle musiche (da lui firmate) e nel lirismo hollywoodiano delle carrellate aeree. Gran Premio della Giuria a Venezia 2004 e Coppa Volpi a Bardem, Premio Unione Europea. Sampedro è autore del libro di poesie Lettere dall’inferno.

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