La parola è servita

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AnnalisaSpinello_chiara

A cura di Annalisa Spinello

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Credevo che questo fosse il secolo del sesso, invece è il secolo della cucina. Tutti a spadellare, a casa e in televisione. Che noia”.
Paolo Poli

 

Il cibo non è solo la soddisfazione di un bisogno quotidiano e universale ma anche luogo di significati impliciti: è in grado di esprimere pratiche, costumi, storia, in breve la cultura di una società nel suo complesso.

Materie prime impiegate, modalità di lavorazione, trasformazione e consumo di alimenti ci parlano attraverso la storia e raccontano di come donne e uomini vivevano nel loro tempo e spazio adattandosi ed evolvendosi.

Questa rubrica vuole dar spazio alle parole che compongono il vasto e ricco lessico della cucina italiana. Tanto più vario in quanto legato alla territorialità, alle forme dialettali divenute in alcuni casi sovraregionali, in altri scomparse o presenti nella memoria di pochi. In ogni articolo si esaminerà un termine che indica ingredienti, cotture, utensili, preparazioni e presentazioni visto attraverso il suo contesto d’uso, la sua diffusione ed evoluzione, eventuale morte e riattualizzazione.

A tavola quindi. E buona degustazione a tutti!

 

Annalisa Spinello si è formata a Padova laureandosi in Storia della Lingua italiana. Ha in seguito affrontato studi e lavorato nell’ambito dell’Archivistica, della Biblioteconomia e dell’Information technology. All’età di 6 anni, per una fatale distrazione della madre, realizza le sue prime tagliatelle fatte in casa. E’ dottoranda in Letteratura e Filologia presso l’Università di Verona.