La posta del professore

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Qual è lo spirito della parola del giorno?

05/02/2011
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Le siamo grati per le parole di apprezzamento di 'Una parola al giorno'. Lei ne ha ben colto lo spirito: segnalare parole che le persone colte conoscono ma magari non usano o non usano più. Oppure segnalare qualche curiosità etimologica.

Commenti | 2 risposte

  1. Gent.mi prof.ri,
    uso dire “campitura” ed anche “colorire” differenziando con questo gergo particolarità dell’arte pittorica. Credo provengano da latinismi arcaichi che non conosco, ma dei quali sono curioso. Hanno per me un significato preciso in quanto il primo indica una zona del dipinto non racchiusa da un limite preciso, giocando un po’ sulle parole è un campo senza confini; la coloritura invece distinque l’azione dal porre solo colore a differenza del porre materia coprente, cioè colore e toni nella medesima azione, in altre parole distinguo una velatura di colore trasparente da una coprente. Vi sarei grato se poteste indicarmi l’etimo di tali parole o dove potrei cercarlo. Grazie, cordialmente Roberto

    • Le trascrivo le voci dello Zingarelli 2012 che ben chiariscono l’uso dei due termini, campire e colorire.

      campìre /♫ kamˈpire/ [da campo ☼ 1550] v. tr. (io campìsco, tu campìsci)
      ● In pittura, dipingere il campo o fondo | Stendere il colore in maniera uniforme in una zona nettamente delimitata | campire le lacune, nella tecnica del restauro, ricoprire le zone di colore perduto con tinte locali o neutre, senza far uso di disegno o di chiaroscuro.

      colorìre /♫ koloˈrire/ [da colore ☼ 1282] A v. tr. (io colorìsco, tu colorìsci)
      1 Colorare: colorire di rosso, di blu | (fig.) Mascherare: colorire le proprie intenzioni disoneste | Dipingere: colorire a olio, a tempera, a fresco | (raro, lett.) colorire un disegno, un progetto, (fig.) attuarli.