La posta del professore

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Un ricordo d’infanzia e il significato di ‘mondina’

22/10/2012
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Egregio professore,
vivo negli USA e recentemente volevo usare la parola ‘mondina’ ma mi sono accorto che il suo significato, secondo tutti i vocabolari italiani che ho consultato, non va bene per quello che voglio dire io.

Quando ero bambino in Campania, mia madre e tutte le altre donne ogni anno “mondavano” i campi di grano, cioe’ toglievano quelle piante che non erano grano. Pensavo percio’ che facessero il lavoro delle “mondine” e quindi potessero essere chiamate “mondine”.

Consultando vari dizionari, pero’, ho visto che tutti definiscono “mondina” solo come “lavoratrice dedicata alla monda del riso nelle risaie”.
Vorrei quindi sapere come si chiama una donna che monda il grano?

Mille grazie e gentili saluti,

Roberto.

 

Gentile Roberto, ho svolto accurate ricerche ma di ‘mondina’ come addetta alla monda del grano non sembrano esserci tracce.
Ho invece trovato attestazioni dell’uso del verbo ‘mondare’ in riferimento al grano.

Viceversa ci sono varie attestazioni di ‘mondatore’ come ‘colui che monda’. Per esempio nel Tommaseo-Bellini in 8 tomi (1865-1879)

MONDATORE.
Verb. m. di MONDARE. Chi o Che monda. In Tert. – Cr. 3. 15. 4. (C) Il mondatore dee innanzi a sè colle mani aprirlo.
2. E fig. S. Agost. C. D. (C) Però tutto ricevette il veracissimo mondatore, e salvatore.

MONDATRICE.
[T.] S. f. di MONDATORE, e come agg. [T.] S. Ag. All’elemosina è data virtù mondatrice.

 

Nello Zingarelli 2013:

mondatore 
  [vc. dotta, lat. tardo mundatōre(m), da mundāre ‘mondare’ ☼ av. 1320]
  agg. e s. m. (f. -trice)
  che (o chi) monda (anche fig.)

L’intero Tommaseo-Bellini, consultabile a tutto testo, è contenuto nel dvd e nelle versioni scaricabili dello Zingarelli.

Con i miei migliori saluti, 

Il Professore