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Congiuntivo o indicativo per Elias Canetti?

14/05/2018
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Gentile Professore, 
Nel libro Il frutto del fuoco di Elias Canetti, edito da Adelphi nella traduzione italiana, leggo la seguente frase: "Non mi sarebbe nemmeno venuto in mente di domandare se la madre di Jean era anche una pittrice famosa". Quell'era non dovrebbe essere un fosse?
La ringrazio per l'attenzione e la sua cortese risposta. 
Diego
 
 
Caro Diego,
in effetti i verbi chiedere, domandare e simili, quando sono seguiti da se reggono spesso il congiuntivo: per esempio in questa frase del Convivio, Dante ne snocciola addirittura sei: "Se manifestamente per le finestre d'una casa uscisse fiamma di fuoco, e alcuno dimandasse se là dentro fosse il fuoco, e un altro rispondesse a lui di sì, non saprei bene giudicare qual di costoro fosse da schernire [di] più."
Ma, anche in letteratura, chiedere se domandare se spesso sono seguiti dall'indicativo, come negli esempi che seguono:
 
 
Questo Pittagora, domandato se elli si riputava sapiente, negò a sé questo vocabulo e disse sé essere non sapiente, ma amatore di sapienza. (Dante, Convivio)
"Tu sie il ben venuto, fratel mio!", e poi il domandò se egli era perduto. (Boccaccio, Decamerone)
... gli domandò se con un scudo bianco / e con un bianco pennoncello in testa / vide un guerrier passar per la foresta (Ariosto, Orlando Furioso)
... io verrei pure anch'io sino costì a domandare se il papa è in casa; (Machiavelli, Lettere)
... mi veniva con instanza pur domandato se in tal materia avevo alcuna cosa da dire (Galilei, Il saggiatore)
... domandommi se mi occorreva danaro (Da Ponte, Memorie)
...  e gli domandò se veniva da Milano (Manzoni, I promessi sposi)
io ti domando se ci è lecito di essere infelici (Leopardi, Operette morali)
quando gli domandammo se egli veniva o rimaneva nel pericolo ci rispose in termini vaghi e indecisi (Verga, I carbonari della montagna)
Derossi domandò se era vero che i ciechi hanno il tatto più fino di noi (De Amicis, Cuore)
Quand'essa venne, egli domandò se nella sua stanza tutto era pronto (Svevo, La coscienza di Zeno)
... già più volte l'ometto si era domandato se aveva ancora il diritto di star lì ad aspettarlo (Pirandello, Novelle per un anno)
... gli chiesi se sapeva distinguere dal di fuori fra un uovo crudo e uno sodo (Primo Levi, La tregua)
 
Perciò secondo me nulla da obiettare ai traduttori del Frutto del fuoco di Elias Canetti (che peraltro sono gli ottimi Andrea Casalegno e Renata Colorni).
 
Con i migliori saluti del 
Professore

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