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langue / abaisse-langue

7 febbraio 2013
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La parola di oggi è: langue / abaisse-langue

langue /lɒ̃g/
s. f.1 lingua: langue maternelle, madrelingua; langues mortes, langues vivantes, lingue morte, lingue vive; langues étrangères, lingue straniere; langue parlée, écrite, lingua parlata, scritta; langue savante, soutenue, lingua dotta, forbita; langue familière, populaire, littéraire, lingua familiare, popolare, letteraria; langue agglutinante, lingua agglutinante; langue flexionnelle, lingua flessiva; langue analytique, lingua analitica; langue synthétique, lingua sintetica; langue verte, gergo da bassifondi, argot; écorcher une langue, storpiare una lingua; (fam., spreg.) langue de bois, politichese; (relig.) don des langues, dono delle lingue, glossolalia (ling.) langue source, lingua di partenza; langue cible, lingua di arrivo avoir la langue chargée, pâteuse, sèche, avere la lingua sporca, impastata, secca; faire claquer sa langue, far schioccare la lingua; goûter qc. du bout de la langue, assaggiare qc. con la punta della lingua; avoir un mot sur le bout de la langue, avere una parola sulla punta della lingua; (fig.) mauvaise langue, malalingua, lingua malefica, linguaccia; langue venimeuse, lingua velenosa; langue de vipère, lingua di vipera, lingua biforcuta; (fig., fam.) coup de langue, leccata, (fig.) maldicenza, pettegolezzo; avoir la langue trop longue, la langue bien pendue, avere la lingua lunga, avere lo scilinguagnolo sciolto; (fig.) avoir un bœuf sur la langue, tapparsi la bocca; (fig.) tirer la langue, tirar fuori la lingua, (fig., fam.) aver sete, (fig., fam.) avere il fiato grosso, (fam.) fare le boccacce, (fig., fam.) tirare la cinghia; (fig., fam.) faire tirer la langue à q., far sospirare q.; ne pas savoir tenir sa langue, non saper tenere la lingua a posto; délier, dénouer la langue à q., sciogliere la lingua a q.; (fig.) se mordre la langue, mordersi la lingua; (fig., forb.) prendre langue avec q., prendere contatto, avere un abboccamento con q.; (fig., fam.) donner sa langue au chat, rinunciare a capire, a indovinare; (fig.) la langue lui a fourché, ha fatto un lapsus, è stato un lapsus; (fig., fam.) tu n’as plus de langue?, tu as avalé ta langue?, hai perso la lingua?; (fam.) il n’a pas sa langue dans sa poche!, ha la lingua sciolta!; (fig.) avant de parler, il faut tourner sept fois sa langue dans sa bouche, prima di parlare, bisogna pensarci due volte; la langue me démange de lui dire ses quatre vérités!, ho una gran voglia di dirgli il fatto suo! langue de terre, lingua di terra (alp.) langue glaciaire, vedretta (cuc.) langue braisée, fumée, lingua brasata, affumicata (med., veter.) inflammation de la langue, infiammazione della lingua, glossite2 (mar.) grosso cuneo3 (tecnol.) ago (m.): langue de balance, ago di bilancia
► abaisse-langue.
NOTE DI CULTURA: Nella teoria linguistica di De Saussure, la langue è la lingua come sistema sociale e la parole è la sua attuazione individuale da parte di chi ne fa uso.
Associare i colori ai fatti linguistici sembra una caratteristica tutta francese (► voyelles). Così, una lingua particolarmente rude e aspra è una langue verte (sinonimo di ► argot). Aristotele le avrebbe definite “analogie basate sul raffronto tra qualità sensibili diverse” (colore, suono).

abaisse-langue /abɛslɒ̃g/
s. m. [pl. abaisse-langues o abaisse-langue](med.) abbassalingua.

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