La parola del giorno

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miserabile

13 marzo 2015
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La parola di oggi è: miserabile

SILLABAZIONE: mi–se–rà–bi–le
miṣeràbile / mizeˈrabile/
[vc. dotta, lat. miserābile(m) ‘degno di compassione’, da miserāri ‘commiserare’. V. miserando 1268]
A agg.
1 che è da commiserare a causa della sua estrema povertà o infelicità: una famiglia miserabile; vivere in condizioni miserabili; l'esempio miserabile di Prato (F. Guicciardini)
2 che è da disprezzare per la sua meschinità e bassezza morale: un miserabile individuo approfittò della sua buona fede; sono azioni veramente miserabili SIN. spregevole
3 di scarsissimo valore o entità (anche fig.): una somma miserabile
4 (lett.) che muove a pietà: le raccontò il miserabile caso (A. Manzoni)
|| miṣerabilménte, miṣerabileménte, avv. in modo miserabile
|| miṣerabilità, s. f. inv. (V.)
B s. m. e f.
1 (raro) persona estremamente povera o infelice
2 persona abietta e spregevole SIN. sciagurato

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