La parola del giorno

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fango

19 ottobre 2015
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La parola di oggi è: fango

   
Le definizioni d'autore dello Zingarelli

 
SILLABAZIONE: fàn–go
fàngo / ˈfanɡo/
[vc. di orig. germ. av. 1276]
s. m. (pl. -ghi)
1 terra trasformata dall'acqua in poltiglia più o meno consistente: imbrattarsi di fango CFR. pelo- | fanghi termali, o (assol.) fanghi, impasto di melma e acque termali, con particolari proprietà medicamentose: cura dei fanghi; fare i fanghi | fango di fondo, parte del fondo marino in cui è presente terriccio più o meno molle e in cui affonda l'ancora | fanghi rossi, le scorie industriali, tossiche, del diossido di titanio | fanghi blu, sedimenti marini bluastri per la presenza di solfuri e materie organiche | fanghi verdi, sedimenti marini verdastri per la presenza di glauconite | fango attivo o attivato, trattato con principi attivi che lo rendono idoneo a produrre un determinato effetto; in particolare, arricchito di colonie di microrganismi che, nutrendosi di sostanze organiche, vengono immessi negli impianti di depurazione delle acque perché contribuiscano a filtrarle
2 (fig.) stato di abiezione, di miseria morale: cadere nel fango; uscire dal fango; raccogliere, togliere qlcu. dal fango | (fig.) gettare fango addosso a qlcu., coprire qlcu. di fango, infamarlo, disonorarlo | macchina del fango, nel linguaggio giornalistico, campagna mediatica per screditare un avversario politico con rivelazioni distorte o del tutto false che lo riguardano
3 (geol.) sedimento clastico non consolidato, impregnato d'acqua, a elementi di dimensioni inferiori a un sedicesimo di mm: fango argilloso; fanghi silicei
|| fangàccio, pegg. | fanghìccio, dim.
 DEFINIZIONI D'AUTORE
Il fango si plasma e ci accoglie quando cadiamo, è l'impronta della terra sui nostri corpi, memoria della lotta. La partita, la vittoria, la sconfitta hanno l'odore del fango. Il fango ci nasconde il volto e ci marchia la maglia, che è come una seconda pelle. È sporco, ma non fa male: quando eravamo dei piccoli rugbisti alla fine degli allenamenti giocavamo a tuffarci nelle pozze. Come il sudore, è un marchio e un simbolo di ciò che siamo: il fango alla fine della partita racconta i nostri sacrifici e la nostra passione.
Mauro Bergamasco

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