La parola del giorno

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felicità

21 dicembre 2015
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La parola di oggi è: felicità

   
Le definizioni d'autore dello Zingarelli

 
SILLABAZIONE: fe–li–ci–tà
felicità / felitʃiˈta*/ o felicitàde, felicitàte
[vc. dotta, lat. felicitāte(m), da fēlix, genit. felīcis ‘felice’ av. 1292]
s. f. inv.
1 condizione, stato d'animo di chi è felice o pienamente appagato: vivere in perfetta felicità; la somma felicità possibile dell'uomo … è quando egli vive quietamente nel suo stato (G. Leopardi) | (filos.) eudemonia SIN. beatitudine, contentezza
2 ciò che procura contentezza: è una felicità vederti!; ti auguro ogni felicità SIN. gioia CONTR. tristezza
3 (raro) caratteristica di ciò che è del tutto adeguato, riuscito, opportuno: la felicità di una risposta, di un discorso | abilità particolare: la tua felicità nel comporre versi
 DEFINIZIONI D'AUTORE
Hobbes ne ha dato una splendida definizione: Ad fines semper ulteriores minime impedita progressio («Un progredire che incontra un minimo di impedimenti al conseguimento di obiettivi sempre più avanzati»). Solo che d'impedimenti, che dipendano o non dipendano da noi, ne incontriamo sempre. E la felicità non si ottiene a comando. Non si può dire «Sii felice!», così come non si può dire «Sii spontaneo!». Diceva Čechov: La felicità è una ricompensa che giunge a chi non l'ha cercata. Inseguita troppo, con parossismo e insistenza, finisce per produrre effetti negativi. Talvolta, poi, quando si ottiene il risultato cui si è a lungo aspirato viene da dire: «Tutto qui?».
Remo Bodei

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