La parola del giorno

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sigla

26 febbraio 2016
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La parola di oggi è: sigla

SILLABAZIONE: sì–gla
sìgla / ˈsiɡla/
[dal lat. tardo sĭgla (nt. pl.) ‘abbreviature’, abbr. di sĭngula sīgna ‘abbreviazioni’ av. 1750]
s. f.
1 abbreviazione di una o più parole, spec. nomi di enti, ditte, associazioni e sim., generalmente formata dalle loro iniziali: ACI è la sigla dell'Automobile Club Italiano SIN. acronimo (V. nota d'uso SIGLA) | (est.) nel linguaggio giornalistico, organizzazione identificata da una sigla: allo sciopero aderiscono oltre dieci sigle sindacali
2 firma abbreviata, variamente composta, apposta a un articolo, una lettera, un documento e sim.: spesso i giornalisti usano la sigla invece della firma
3 breve brano musicale o serie di immagini che introducono, accompagnano o concludono tradizionalmente una trasmissione radiofonica o televisiva, o un comunicato commerciale CFR. jingle
4 (fig.) elemento caratteristico, impronta distintiva: sigla stilistica SIN. cifra
|| siglétta, dim.
 SFUMATURE
sigla - acronimo - monogramma - abbreviazione
Sigla è la rappresentazione del nome di enti, imprese, associazioni attraverso le lettere iniziali delle parole che lo compongono; in altro significato è la firma abbreviata di una persona. L'acronimo è un nome costituito dalla lettera o dalle lettere iniziali di una o più parole, dunque coincide con il primo significato qui descritto di sigla. Monogramma è l'intreccio, graficamente curato, delle iniziali o di alcune lettere di un nome proprio, usato come simbolo del nome stesso. Ognuno dei termini precedenti costituisce un'abbreviazione.
 NOTA D'USO

sigla
Le sigle si scrivono generalmente con l'iniziale maiuscola: Tci, Aci, Cai ecc. L'iniziale minuscola è limitata ad alcuni casi di sigle divenute nell'uso lemmi veri e propri: radar, laser, modem. Per ciò che riguarda le lettere successive alla prima e l'uso dei punti fra una lettera e l'altra, le soluzioni pratiche sono differenziate: Cgil, oppure CGIL o C.G.I.L. Tuttavia, man mano che una sigla diventa di uso corrente, si tende, soprattutto nella scrittura giornalistica, a omettere i punti e anche le maiuscole successive all'iniziale: Cisl, Onu. Nelle sigle le lettere vengono pronunciate separatamente, per es. ADSL (a di esse elle) o DNA (di enne a); oppure, se la sequenza lo consente, come una parola vera e propria, per es. IRPEF, FIAT, TAEG o GIP. Va infine segnalata la nascita di derivati da sigle, come piduista (da P2), onusiano (da ONU) o cislino (da CISL).

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