belcanto / belcantistico

La parola di oggi è: belcanto / belcantistico

Sillabazione: bel–càn–to
belcànto / belˈkanto/ o bèl cànto
[1905]
s. m. solo sing.
(mus.) stile interpretativo, riferito spec. all'opera italiana fino a Rossini, caratterizzato da scarso interesse per il rapporto voce-ruolo, vocalità stilizzata e non realistica, gusto per la fioritura, l'improvvisazione e il virtuosismo | (est.) vocalità virtuosistica

Sillabazione: bel–can–tì–sti–co
belcantìstico / belkanˈtistiko/
[1985]
agg. (pl. m. -ci)
che riguarda il belcanto o ne riflette le caratteristiche: gusto belcantistico; esecuzione belcantistica

benedizione

La parola di oggi è: benedizione

Sillabazione: be–ne–di–zió–ne
benedizióne / beneditˈtsjone/
[vc. dotta, lat. eccl. benedictiōne(m), da benedīcere ‘benedire’ 1224 ca.]
s. f.
1 in alcune religioni (Ebraismo, Cristianesimo, Islamismo), azione sacra che una persona, rivestita di potere sacerdotale, compie per attrarre il favore divino su persone e su cose | nella liturgia cattolica, rito amministrato dal sacerdote per la consacrazione di cose o persone o per invocare la protezione divina: dare, impartire la benedizione; benedizione delle palme; benedizione nuziale; benedizione col Santissimo Sacramento | benedizione apostolica, del Papa | benedizione papale, del vescovo in nome e per delegazione del Papa
2 (per anton.) correntemente, funzione religiosa cattolica nella quale si benedicono i fedeli con il SS. Sacramento
3 invocazione di bene per qlcu. o qlco.: ecco la mia paterna benedizione | (per antifrasi, fam.) improperio, maledizione: sai le benedizioni che mi ha mandato! | (est.) chi (o ciò che) è fonte di bene e di gioia: tu sei la mia benedizione; quest'acqua è una benedizione per la terra CONTR. maledizione
|| benedizioncèlla, dim. | benedizioncìna, dim.

cuccagna

La parola di oggi è: cuccagna

Sillabazione: cuc–cà–gna
cuccàgna / kukˈkaɲɲa/
[provenz. cocanha, dal got. *kōka ‘torta’ av. 1449]
s. f.
1 paese favoloso in cui regnano delizie di ogni genere: durava questa bella cuccagna di baloccarsi e di divertirsi (C. Collodi) | (est.) luogo in cui ognuno vive lietamente e senza pensieri
2 caso, evento fortunato, occasione favorevole e sim.: che cuccagna!; approfittare della cuccagna | cibo delizioso, leccornia | albero della cuccagna, nelle feste paesane, palo insaponato alla cui sommità sono appesi premi vari destinati a chi, arrampicandosi, riesce a impadronirsene
3 vita piacevole e allegra vissuta senza difficoltà: trovare la cuccagna; è finita la cuccagna
 SFUMATURE
cuccagna – pacchia – manna
Cuccagna è originariamente un paese immaginario dove c'è una grande abbondanza di cibi, bevande, e ogni altro genere di piaceri e divertimenti; in uso estensivo descrive una condizione di vita facile, nella quale le cose si ottengono senza alcuna fatica. In questo significato suo sinonimo è pacchia. Significato lievemente diverso ha manna, letteralmente il cibo che Dio fece piovere dal cielo per nutrire gli Ebrei in fuga dall'Egitto, in senso figurato un aiuto inaspettato, un beneficio prezioso e insperato.

sciatto / sciatteria

La parola di oggi è: sciatto / sciatteria

Sillabazione: sciàt–to
sciàtto / *ˈʃatto/
[lat. parl. *exăptu(m), da ĕx- (s-) e ăptus ‘in buon ordine, conveniente’. V. atto (2) av. 1606]
agg.
negligente, trasandato, trascurato nella cura della propria persona, nel vestire, nel lavoro, e sim. | goffo, rozzo, non curato: prosa sciatta; scrittore sciatto nell'uso degli aggettivi
|| sciatterèllo, dim. | sciattóne, accr. (V.)
|| sciattaménte, avv. con sciatteria, trascuratezza

Sillabazione: sciat–te–rì–a
sciatterìa / *ʃatteˈria/
[av. 1704]
s. f.
caratteristica, condizione di chi è sciatto: sciatteria nel vestire; sciatteria di stile | (raro) atto, comportamento e sim., di persona sciatta | (raro) cosa sciatta

trasandato / trascurato

La parola di oggi è: trasandato / trascurato

Sillabazione: tra–san–dà–to
traṣandàto / trazanˈdato/ o tranṣandàto
part. pass. di trasandare; anche agg.
1 (lett.) trascurato, negletto: orto, giardino trasandato
2 che non ha cura di sé: uomo trasandato nel vestire | poco curato (anche fig.): abbigliamento trasandato; stile trasandato SIN. sciatto
3 passato, trascorso
|| traṣandataménte, avv.
SFUMATURE trascurato

Sillabazione: tra–scu–rà–to
trascuràto / traskuˈrato/
A part. pass. di trascurare; anche agg.
1 che agisce con poca cura, premura, sollecitudine: è trascurato nei suoi doveri
2 non ben tenuto, detto di cose: una casa molto trascurata | non curato adeguatamente: un'influenza trascurata
3 detto di chi è trattato con scarsa considerazione, con poco affetto: si sente trascurato in famiglia
|| trascurataménte, avv. con trascuratezza, negligenza
B s. m. (f. -a)
persona trascurata
|| trascuratàccio, pegg. | trascuratèllo, dim.
 SFUMATURE
trascurato – trasandato – negligente
Trascurato è colui che agisce con poca cura, premura, sollecitudine, trascura cioè i suoi compiti o li svolge in modo frettoloso e superficiale; trasandato in altra accezione è chi o ciò che ha un aspetto sciatto e disordinato. Pressoché coincidenti sono le accezioni di negligente, che si riferisce sia a chi è svogliato e trascurato nell'adempiere i propri compiti e doveri, sia a ciò che rivela nell'aspetto trasandatezza e poca cura; rispetto a trasandato, negligente accentua tuttavia gli aspetti di svogliatezza e pigrizia.

istantanea / istantaneo

La parola di oggi è: istantanea / istantaneo

Sillabazione: i–stan–tà–ne–a
istantànea / istanˈtanea/
[f. sost. (sottinteso fotografia) di istantaneo 1892]
s. f.
fotografia presa con un tempo di posa inferiore a 1/20 di secondo

Sillabazione: i–stan–tà–ne–o
istantàneo / istanˈtaneo/
[da istante 1582]
agg.
1 che avviene in un istante: morte istantanea; l'incendio di certe sostanze è istantaneo SIN. immediato | caffè, brodo istantaneo, liofilizzato, rapidamente solubile in acqua
2 che dura un istante, un attimo: luce istantanea | repentino: un istantaneo cambiamento di scena (E. De Amicis)
|| istantaneaménte, avv. in un istante; subito, immediatamente

cromare / cromo

La parola di oggi è: cromare / cromo

Sillabazione: cro–mà–re
cromàre / kroˈmare/
[da cromo 1942]
v. tr. (io cròmo)
ricoprire un metallo con un leggero rivestimento di cromo per renderlo lucente e impedirne l'ossidazione

Sillabazione: crò–mo
cròmo / ˈkrɔmo/
[fr. chrome, dal gr. chrôma ‘colore’, perché i suoi composti sono intensamente colorati 1817]
A s. m.
elemento chimico, metallo, grigio-bianco, lucente, duro, fragile, usato per ricoprire e proteggere metalli ossidabili e nella produzione di numerose leghe SIMB. Cr NUM. AT. 24
B in funzione di agg. inv.
(posposto a un sost.) detto di ciascuno dei diversi pigmenti gialli, costituiti spec. da cromato di piombo, che hanno colori con sfumature che vanno dal giallo verdastro al giallo rossastro: giallo cromo

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