WordWatch

Facebook Twitter Google+ Feed RSS

Devo max

15/10/2014
Facebook Twitter Google+ Invia per e-mail

Devo max: sostantivo non numerabile

Devo max (talvolta scritto devo-max, o Devo Max) è una parola composta creata dall'abbreviazione dei termini devolution e maximum:

 

David Cameron has pledged new powers for Scotland that some have said amount to Devo Max.

The devo max pledge promises new powers for the Scottish parliament in the event of a no vote in the independence referendum.

 

Con devo max s'intende l'autonomia in materia fiscale e di spesa pubblica del parlamento scozzese – o di un altro parlamento, in un contesto analogo -, riservando al governo britannico le decisioni di politica estera e difesa.
L’abbreviazione devo non è molto comune, mentre max compare frequentemente come avverbio e in espressioni come to the max e max out:

 

I’ll be gone for thirty minutes max. (Starò via una mezz’oretta al massimo.)

She maxed out her credit card on a huge spending spree. (Si è data alle spese pazze e ha superato il limite della carta di credito.)

I’m living my life to the max. (Sto vivendo la vita al massimo.)

 

Il background della vicenda

 

La devolution in Scozia è nata in seguito al referendum del 1997, mentre la costituzione del Parlamento scozzese con sede a Edimburgo risale al 1999. Eletto nel 2011, il governo guidato dallo Scottish National Party raggiunse un accordo con il governo britannico per indire un referendum sull'indipendenza della Scozia. I cittadini scozzesi sono stati chiamati ad esprimersi  alle urne il 18 settembre 2014 e la maggioranza ha detto 'no' all'indipendenza.

 

La possibilità di devo max non faceva parte del referendum, e rimane da vedere se le trattative future tra i partiti politici britannici e tra i governi scozzese e del Regno Unito porteranno davvero a una forma di devo max (anche detta independence lite, indipendenza leggera) oppure a un'altra forma di autonomia di portata minore.

Lascia un Commento

Se vuoi, facci sapere cosa ne pensi. Il tuo commento verrà letto dal moderatore del blog, che deciderà se pubblicarlo. Vogliamo che queste pagine siano piacevoli da leggere, ordinate e informative, e dunque pubblicheremo solo i commenti che contribuiscano in modo costruttivo alla discussione, con idee e critiche nuove e originali, senza ripetere argomentazioni e preoccupazioni che hanno già trovato voce in commenti precedenti. Prima di scrivere, è una buona idee leggere i nostri consigli di netiquette: seguirli rende più probabile che il tuo commento sia pubblicato.