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Generation X, Y, Z

23/08/2016
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Generation X, Gen X – sostantivo

Generation Y, Gen Y – sostantivo

Generation Z, Gen Z – sostantivo

 

Generation X is fed up of being stuck in the middle between older workers who refuse to retire and younger ones who are treated far better than they ever were.

Gen Y kids are known as incredibly sophisticated, technology wise, immune to most traditional marketing and sales pitches.

Generation Z are — to their cynical Gen X parents — almost nauseatingly worthy, keen to volunteer and aware that an education is to be treasured.

 

In un recente post abbiamo parlato di millennial, appellativo con cui ci si riferisce ai giovani del nuovo millennio, quelli nati tra la fine degli anni ’80 e la metà dei ’90. Un altro termine molto usato per questi stessi giovani, soprattutto al di fuori degli Stati Uniti, è Generation Y, sulla falsariga di Generation X, ovvero i nati tra i primi anni ’60 e la metà dei ’70, quella dei cosiddetti baby boomers. Mentre questi ultimi hanno goduto delle opportunità legate al boom economico del dopoguerra, la Generation X è stata spesso etichettata come apatica e sfiduciata nel futuro. E se la Generation Y è al passo con le tecnologie più recenti, è anche quella si trova ad affrontare una situazione di incertezza e di cambiamento sconosciuta alla generazione precedente. La Generation Z, cioè quella dei giovani nati nella seconda metà degli anni ’90, è la generazione dei nativi digitali, cresciuta a pane e internet.

 

Origini del termine

 

Il termine Generation X fu coniato negli anni ’50 ma prese piede dopo la pubblicazione, nel 1991, del romanzo di Douglas Coupland Generation X: Tales of an Accelerated Culture (in italiano semplicemente Generazione X). Sulla sua scia nacquero poi Generation Y e le altre a seguire.

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