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dead cat strategy

20/03/2017
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dead cat strategy – sostantivo

dead cat – sostantivo

The “dead cat strategy” is exactly what we are beginning to see from the Conservative party in the run-up to 2015.

A successful dead cat diversion has to be nasty. It is usually personal, about families or name calling about clothes.

Don’t get distracted by Trump’s ‘dead cats’.

Qual è la cosa migliore da fare quando ti rendi conto che i colpi dell’avversario stanno andando a segno e ti trovi alle corde? Be’, dato che l’attacco è la miglior difesa, perché non cercare di sviare l’attenzione dalle accuse che ti son state rivolte e lanciarne a tua volta di ancora più assurde? O, in altre parole, potresti throw a dead cat on the table, alla lettera ‘lanciare sul tavolo un gatto morto’. Come dice l’ex sindaco di Londra e attuale ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson:

“The key point is that everyone will shout ‘Jeez, mate, there’s a dead cat on the table!’; in other words they will be talking about the dead cat, the thing you want them to talk about, and they will not be talking about the issue that has been causing you so much grief.” [“Il punto fondamentale è che tutti grideranno ‘Ehi, c’è un gatto morto sul tavolo!’; cioè la conversazione si sposterà dall’argomento in discussione - che ti stava creando rogne - al gatto morto, proprio come volevi.”]

Alla stregua del termine dello slang finanziario dead cat bounce, molto in voga durante la crisi del 2008, dead cat ha preso rapidamente piede e si è ora stabilito oltreoceano: la terza citazione è presa da un recente articolo del Washington Post.

Origini del termine

A dar retta a Johnson il termine, così come la strategia che descrive, è stato coniato dall’australiano Lynton Crosby, reclutato come stratega per la campagna elettorale di Boris Johnson a sindaco di Londra nel 2012 e più tardi per la campagna dei Tories che li ha portati alla vittoria nelle elezioni politiche del 2015. Il termine è apparso per la prima volta nel 2013, in una rubrica curata da Johnson su un quotidiano inglese.

Traduzione di Loredana Riu

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