WordWatch

Facebook Twitter Google+ Feed RSS

ransomware

16/05/2017
Facebook Twitter Google+ Invia per e-mail

ransomware: sostantivo non numerabile

Ransomware has been the most pervasive cyber threat since 2005.

A ransomware named WannaCry stormed through the web, with the damage epicenter being in Europe.

The first ransomware specimens were discovered in Russia between 2005 and 2006.

Venerdì scorso buona parte del sistema sanitario nazionale britannico (NHS) è stato colpito da un cyberattacco sotto forma di ransomware, con ripercussioni a catena su tutta una serie di servizi che hanno avuto un notevole impatto sia sui pazienti che sugli operatori sanitari. Ma l’NHS non è stato l’unico obiettivo degli hacker: a livello globale centinaia di migliaia di organizzazioni e aziende si sono trovate ostaggio del malware con la richiesta del pagamento del riscatto in bitcoin, la moneta virtuale d’elezione delle attività illecite online. Pagare il riscatto ovviamente non garantisce che i dati in ostaggio vengano rilasciati… in fondo perché ci si dovrebbe fidare dei cybercriminali?

Il ransomware, noto come WannaCry (‘mi viene da piangere’ – nome che è tutto un programma), sfrutta vulnerabilità nei vecchi sistemi operativi di Windows individuate e stoccate dall’agenzia per la sicurezza americana e ad essa sottratte e messe online. La situazione era dunque nota a Microsoft che aveva prontamente rilasciato una patch, ma moltissime aziende e organizzazioni di tutto il mondo non si erano cautelate per tempo.

Origini del termine

Ransomware, un tipo di malware, è formato da ransom (riscatto) e software. Le prime versioni di ransomware furono sviluppate a partire da metà anni ’80 ma i cyberattacchi con tale modalità sono diventati frequenti da metà anni 2000.

 

Traduzione di Loredana Riu

Lascia un Commento

Se vuoi, facci sapere cosa ne pensi. Il tuo commento verrà letto dal moderatore del blog, che deciderà se pubblicarlo. Vogliamo che queste pagine siano piacevoli da leggere, ordinate e informative, e dunque pubblicheremo solo i commenti che contribuiscano in modo costruttivo alla discussione, con idee e critiche nuove e originali, senza ripetere argomentazioni e preoccupazioni che hanno già trovato voce in commenti precedenti. Prima di scrivere, è una buona idee leggere i nostri consigli di netiquette: seguirli rende più probabile che il tuo commento sia pubblicato.