WordWatch

Facebook Twitter Google+ Feed RSS

Bot

19/06/2017
Facebook Twitter Google+ Invia per e-mail

-bot – suffisso

Maybot Malfunction: The PM’s Hubristic Decision To Call A Snap Election Has Failed Spectacularly

The Maybot asked us to strengthen her hand over Brexit – we declined.

The 78-year-old Dimblebot, sporting a sumptuous patterned tie…

La campagna elettorale appena conclusasi in Gran Bretagna è stata memorabile per vari motivi, non ultimo la creatività del linguaggio usato per descrivere lo svolgimento degli eventi. Un esempio tra tutti è il suffisso –bot.

La premier Theresa May, che ad aprile aveva indetto elezioni anticipate sulla base di sondaggi di opinioni che da mesi la davano in testa rispetto al discusso leader laburista Jeremy Corbyn, si è dimostrata da subito poco naturale, a disagio davanti alla gente e incapace di rispondere con disinvoltura a domande spinose sulle politiche da lei sostenute. Un commentatore l’ha ribattezzata Maybot, nomignolo che incapsula perfettamente la rigidità e l’apparente mancanza di emotività che la fanno assomigliare più a un robot che a un essere umano. O meglio, vista la tendenza a ripetere slogan vuoti in tono meccanico, a un robot malfunzionante.

Quest’uso di –bot va diffondendosi: da Obamabot, termine peggiorativo coniato dai critici dell’ex presidente degli USA per definire i suoi fan più sfegatati, a Dimblebot, soprannome affibbiato a un noto e rispettato giornalista politico inglese (David Dimbleby). Vedremo se –bot sopravviverà nel tempo.

Origini del termine

Il suffisso –bot si attacca dunque al cognome di un personaggio per indicarne caratteristiche meccaniche e poco umane. In realtà –bot non è un suffisso ma un libfix, termine coniato dal linguista Arnold Zwicky per quei morfemi che si comportano come affissi ma sono dotati di significato, il più noto dei quali è –gate.

Traduzione di Loredana Riu

Lascia un Commento

Se vuoi, facci sapere cosa ne pensi. Il tuo commento verrà letto dal moderatore del blog, che deciderà se pubblicarlo. Vogliamo che queste pagine siano piacevoli da leggere, ordinate e informative, e dunque pubblicheremo solo i commenti che contribuiscano in modo costruttivo alla discussione, con idee e critiche nuove e originali, senza ripetere argomentazioni e preoccupazioni che hanno già trovato voce in commenti precedenti. Prima di scrivere, è una buona idee leggere i nostri consigli di netiquette: seguirli rende più probabile che il tuo commento sia pubblicato.