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verse

22/03/2018
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verse – verbo

 

Versing Colombia will be tough because they are a very skilled team who dominate the ball very well.

In this event there is a lot of competition, we are versing Division I schools so it’s a good experience for me.

With apps like ESPN Scorecenter and Yahoo! Fantasy, people really only care about their own teams and players along with those they are versing.

I wouldn’t want to verse him these days – I’m worried he may beat me.

 

In questo blog abbiamo spesso preso in esame verbi che si sono trasformati in sostantivi e viceversa, e talvolta aggettivi che hanno assunto funzione di sostantivi. Non capita spesso che una preposizione si trasformi in un’altra parte del discorso, ma questo è proprio quello che è successo al verbo su cui ci soffermiamo oggi, to verse. Usato principalmente dai ragazzi per dire play (against), o fight, nasce per retroformazione dalla preposizione versus, ovvero ‘contro’. Il contesto tipico di versus e relativa abbreviazione vs è quello degli incontri sportivi; si pensa che i giovanissimi abbiano frainteso la categoria grammaticale del termine prendendolo per un verbo e coniugandolo abbiano eliminato la fine in -us che ne avrebbe reso difficile la pronuncia. È da notare che tale uso del verbo non è prerogativa dei ragazzi, sul net se ne trova ampia dimostrazione e anche qualche dizionario convenzionale comincia ad accettarlo.

Origini del termine

 

Nei dizionari, il significato di to verse come verbo è quello obsoleto di ‘comporre versi’; ma il senso di cui abbiamo parlato finora non è una novità: in un post del 2012 sul blog Language Log il linguista americano Mark Liberman ne attestò la presenza negli anni 1980, e probabilmente l’uso risale agli anni 1970. Sembra che scompaia e ricompaia ogni tanto senza mai essere accettato del tutto nel linguaggio.

 

Traduzione di Loredana Riu

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