Il film di oggi è: 1945

Questa sera, su RaiStoria ore 21:10Il Morandini consiglia:
 
19451945Ung. 2017GENERE: Dramm. DURATA: 91′ FOTOGRAFIA: BN VISIONE CONSIGLIATA: TCRITICA: 4 PUBBLICO: 2REGIA: Ferenc TörökATTORI: Péter Rudolf, Eszter Nagy-Kálózy, Bence Tasnádi, Tamás Szabó
Ungheria 1945. La guerra sta finendo, in un piccolo villaggo ci si prepara a festeggiare le nozze del figlio del vicario, quando arrivano, in treno, 2 ebrei ortodossi, un giovane e un anziano, che, sotto lo sguardo delle truppe di occupazione sovietiche, portano con sé attraverso il paese due grandi, misteriose casse. L’arrivo dei due stranieri, e delle 2 casse, mette in crisi gli equilibri degli abitanti, creando una tensione crescente che sfocia in tragedia. Dal racconto Homecoming di Gábor T. Szántó, da lui sceneggiato con il regista, un gioiello di una cinematografia ancora poco conosciuta: con un bianconero asciutto e glaciale, elegante, forte (splendida fotografia di Elemér Ragályi), Török affronta il tema dell’Olocausto da un punto di vista particolare e tremendo, quello di una piccola, anonima comunità rurale che, come tante altre, si è macchiata di connivenza con il regime nazista, traendone benefici. Non si vede nulla dello sterminio di milioni di persone, ma l’argomento si insinua nei dialoghi, nelle situazioni, in un malessere che serpeggia tra la gente (volti che bucano lo schermo) e che, come un’epidemia, sembra contagiare uno dopo l’altro i personaggi del film. L’arrivo dei 2 ebrei scatena i sensi di colpa, evidenzia le responsabilità di chi per avidità o per miseria è stato complice degli orrori accaduti, con il silenzio. E il film di Török invita proprio alla rottura del silenzio, all’assunzione delle proprie responsabilità, unica possibilità per arrivare alla ricostruzione.
AUTORE LETTERARIO: Gábor T. Szántó