Questa sera, su RaiMovie ore 21:05, il Morandini vi consiglia: Vincere


VincereIt.Fr. 2009GENERE: Stor. DURATA: 128′ FOTOGRAFIA: BN/Col. VISIONE CONSIGLIATA: TCRITICA: 5 PUBBLICO: 3REGIA: Marco BellocchioATTORI: Giovanna Mezzogiorno, Filippo Timi, Fausto Russo Alesi, Michela Cescon, Pier Giorgio Bellocchio, Corrado Invernizzi, Paolo Pierobon, Fabrizio Costella
È il film più estremo e potente di Bellocchio. Il più storico-politico. Il più melodrammatico e straziante. Il più lungo e veloce. Il più ellittico, anche troppo nella prima parte. Il più esteso nell'azione (20 anni e più). Il più antifascista. Il più femminista. Il più feroce, anche nell'erotismo. Stilisticamente il più svariante nei toni, dal lirico al grottesco, e il più complesso nei temi. Il più espressionista (fotografia: Daniele Ciprì). Il più metacinematografico anche senza citazioni da cinefilo (Il monello di Chaplin). Il più bianco e nero dei suoi film a colori, con un uso dei cinegiornali dell'epoca straordinario in funzione narrativa. Il più creativo del genere biografico. Il più fisico (i corpi del potere). In tutta la storia del cinema italiano non esiste un film che abbia come protagonista una donna altrettanto “epica” – e non popolana – pur nei suoi limiti e difetti. Se qualcuno ha potuto dire che parlare di Berlusconi è fare la biografia di una nazione, quello di Bellocchio è, attraverso Mussolini, il suo film più antitaliano. La trentina Ida Dalser (1880-1937) combatte, da sola, la sua inane battaglia contro il potere, contro l'uomo che ama e che, da Duce, ne cancella l'esistenza come matta da legare, con la complicità delle autorità, dei medici, delle suore. Combatte anche in nome del figlio Benito Albino (1915-42), senza capire che – chiuso in manicomio come lei – diventa una vittima sua, non solo del padre. Dal 1922 in poi Mussolini (un ottimo Timi), che ormai recita la parte del Duce, scompare. Ida lo vede solo al cinema. E il peso del film rimane sulle spalle, e negli occhi, di una straordinaria Mezzogiorno. Scritto con Daniela Ceselli. Musiche: Carlo Crivelli. Scene: Marco Dentici. Costumi: Sergio Ballo. Montaggio: Francesca Calvelli. 01 Distribution. 4 Nastri d'argento 2009: attrice, fotografia, scene, montaggio.