dizionari zanichelli

Lo Zingarelli è un vocabolario che registra le parole dell’uso vivo: è definito un vocabolario dell’uso o sincronico; vocabolario alla mano, la sincronia è definita ‘insieme di fatti o elementi [storici, linguistici ecc.] considerati in un preciso momento, indipendentemente dalla loro evoluzione nel tempo’, e il suo contrario sarebbe la diacronia, parola che ci servirà tra poco.

In altre parole, quando vogliamo conoscere il significato di un termine sconosciuto che ci si dovesse presentare (per esempio canèfora), il dizionario sincronico è la prima fonte alla quale rivolgerci.

Nonostante la centralità del dizionario sincronico, ricordiamo che non esiste un solo tipo di vocabolario, ma molti, da consultare a seconda dell’informazione specifica che ci serve. Insomma, oltre al nostro dizionario dell’uso, quello che comunque ci capiterà di usare più spesso, ne esistono anche altri. Ecco i principali.

Il dizionario etimologico

Dà informazioni sulla nascita di una parola; come si forma, da dove proviene e quando questo è avvenuto.

  • Le parole possono essere endogene (da endo ‘dentro’ e –geno ‘che genera’, ‘che produce’ oppure ‘che è prodotto’), cioè formarsi con materiale interno a una data lingua, con l’aggiunta, ad esempio, di un suffisso: da telefono si forma telefonino, che non vuol dire più ‘piccolo telefono’, ma ‘telefono cellulare’.
  • Altrimenti, le parole possono provenire da altre lingue, ed essere quindi esogene (da eso ‘fuori’, cfr. esoscheletro).
  • Nonostante l’impegno dei linguisti, non sempre è possibile risalire all’origine di una parola, e quindi spesso si troverà l’indicazione etimologia incerta o sconosciuta. Questo non è così strano, dato che una volta la consuetudine di mettere le cose per iscritto era molto meno diffusa.
  • Come indicazione temporale, l’etimologico normalmente riporta un anno (es. 1320, sovente con la dicitura circa), ma talvolta si deve accontentare di indicare un secolo (es. XII), mentre in altri casi si ha a disposizione l’esatto giorno della prima attestazione di una parola (magari perché pubblicata su un quotidiano).

Dizionario storico

Dà informazioni sull’evoluzione di una parola dal momento della sua nascita a oggi, cioè spiega la storia dell’uso e dei significati di un termine in diacronia, nel corso del tempo.

Dizionario specialistico

Contiene i termini relativi a una disciplina o un ramo del sapere (dizionario della medicina, dell’astronomia, della linguistica, ecc.). Quando i termini sono molto specialistici, infatti, non li troveremo nel dizionario dell’uso.

Dizionario dei sinonimi e dei contrari

Elenca specificamente le parole dal significato affine a un certo termine ovvero i suoi antonimi, cioè le parole con il significato opposto.

Dizionari che riguardano una o più lingue

I dizionari, inoltre, si possono dividere in monolingui (quando si occupano di una sola lingua) e bi- o multilingui (quando invece traducono in una o più lingue i termini di uno specifico idioma).

Dizionari classificati in base al diverso ordine delle parole

Normalmente, le parole in un dizionario sono in ordine alfabetico, ma esistono anche dizionari inversi, in cui le parole sono ordinate in ordine alfabetico a partire dall’ultima lettera della parola, e i dizionari metodici, invece, raggruppano le parole in famiglie in base alle affinità di significato.

Il DiPI

Un dizionario diverso da quelli nominati precedentemente è il DiPI, Dizionario di Pronuncia Italiana di  Luciano Canepari, che contiene note di grafia e pronuncia di parole e nomi propri che possono provocare qualche incertezza al parlante o allo scrivente: pùdico o pudìco? Nùoro o Nuòro?

Abbiamo bisogno di un vagone di dizionari?!

Per nostra fortuna, un dizionario come lo Zingarelli contiene non solo i significati delle parole, ma anche indicazioni di pronuncia, accenni di etimologia, elenchi di possibili sinonimi e contrari e altri elementi che rendono ogni voce particolarmente completa. Ma su questo, ci soffermeremo nel prossimo post.

Prima di andare aspetta un attimo: dizionario o vocabolario?

Nella maggior parte dei casi, possiamo tranquillamente usare dizionario e vocabolario come sinonimi, in maniera intercambiabile. Facciamo, però, attenzione al fatto che vocabolario, oltre che essere sinonimo di dizionario, ha anche un’altra accezione: quella di “insieme dei vocaboli propri di una lingua, di un autore, di un singolo individuo, di un gruppo, di una scuola, di un’epoca e simili”. Posso quindi dire “il vocabolario di Giacomo Leopardi è ricchissimo”, nel senso di ‘lessico’, ‘insieme di tutte le parole usate da G.L.’, ma se dico “il dizionario di Giacomo Leopardi è ricchissimo” il significato cambia decisamente!