Come spiega il Dizionario dei giochi, di Andrea Angiolino e Beniamino Sidoti l’anagramma è un gioco enigmistico che consiste nel permutare le lettere che compongono una parola (o una frase) in modo da formare una o più parole nuove (o una o più nuove frasi) di diverso significato. L’anagramma è di origine molto antica, tanto che se ne trovano esempi anche nella Bibbia che dell’anagramma e delle capacità combinatorie ha creato una vera scienza, la cabala. Di creare anagrammi si dilettarono anche antichi Greci e Latini. Gli anagrammi possono essere “semplici” (un vocabolo anagrammato dà vita a un altro vocabolo: collezionista/costellazione; Platone/Lepanto, polenta/pentola), “a frase” (una parola o nome dà vita a una frase: locandiera/l’ora di cena), “a scarto” (se si toglie una parola compresa da una composta da un maggior numero di lettere: Partenone-no/parente), o dar vita a una “frase anagrammata” (se una frase che viene anagrammata dà vita a una nuova frase: la Germania dell’est / le gesta della Marina). Nell’enigmistica popolare un anagramma può assumere la forma che segue, ove la soluzione del gioco è appunto una parola formata dal rimescolamento delle lettere dell’altra.

Borsa di studio
La scuola è prestigiosa, ma le rette
parecchio xxxxxxx. Solo sette
studenti hanno un xxxxxxx parziale
per meriti: c’è il bando sul giornale.
(Ludovico)

La soluzione è al fondo di questa pagina.

Caso particolare è l’anagramma onomantico, o anche onomanzia. L’operazione di anagrammare fa parte anche di altri giochi come il logogrifo (anagramma parziale).
Il nome deriva dal greco ana-, nel senso di “inversamente”, e gramma, cioè “lettera”.

 

chiave: onerose – esonero