Scritture creative

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A cosa serve la nostra mappa tematica

19 luglio 2011
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I dizionari non hanno l’indice generale.
Il motivo è semplice: l’indice rappresenta l’ossatura del discorso, il modo in cui l’argomento generale si articola in argomenti e sottoargomenti, e inoltre mostra l’ordine in cui l’autore ha deciso via via di presentarli nel testo.
Ma nei dizionari gli argomenti (rappresentati dalle singole voci) sono tutte unità di pari importanza, disposte in ordine alfabetico, cioè nella maniera più comoda per fare delle ricerche mirate. Quindi, dal punto di vista dell’organizzazione del testo, un dizionario presenta una struttura piatta, e un eventuale indice coinciderebbe con l’elenco delle voci.

 

Vedere la struttura
In realtà, il dizionario una sua organizzazione logica ce l’ha. Non è visibile immediatamente, ma si può rintracciare attraverso la fitta rete di relazioni di significato e di rimandi interni. Ecco perché nel nostro Dizionario ci è sembrato utile inserire una mappa tematica: una struttura grafica ad albero che mostra tutte le voci riorganizzate in modo da renderne visibili le relazioni logiche.
Nell’albero c’è una radice (che coincide con l’argomento di fondo del testo, la scrittura) da cui discendono figli (per esempio pianificazione del testo, comprensibilità e stile espositivo), che a loro volta generano altri figli (sono quindi dei padri), fino a giungere alle foglie terminali, che non hanno figli (come epigrafe, attenuazione, firma o volantino).
Alcuni padri coincidono con voci del Dizionario (per esempio punteggiatura), altri sono stati creati per mostrare raggruppamenti di voci che trattano argomenti affini (per esempio indicazioni numeriche, che raggruppa voci come numeri ordinali, numerazione romana, numerazione strutturata, numero di telefono, ora, date).

 

Esplorare un argomento
La mappa può servire anche a esplorare in maniera sistematica un argomento. Per esempio, per saperne di più sull’impaginazione, seguendo il percorso suggerito dalla mappa, parto da impaginazione (e dalla relativa voce), che raggruppa argomenti generali connessi all’impaginazione, come prosa strutturata, foglio di stile e stampa, e da lì posso scendere nel dettaglio dei due figli: distribuzione del testo nella pagina e formato del carattere.

A partire da questi, posso poi passare alle voci sottostanti al primo figlio (righe e margini, colonne, elementi grafici, spazi, ecc.) e al secondo (corpo del carattere, tipo del carattere, corsivo, grassetto, ecc.), che completano l’argomento.

 

Collocare un argomento
All’interno del nostro Dizionario, per ogni voce è indicato il percorso, cioè il tragitto che si compie sulla mappa partendo dalla radice per giungere a tale voce. Questo, per esempio, è il percorso di glossario:

Il percorso ci può dare informazioni interessanti e spunti per approfondire un argomento e collocarlo nell’organizzazione logica proposta dalla mappa.
Se per esempio parto da glossario e seguo a ritroso il percorso, posso cercare nella mappa l’elemento componenti in sequenza per vedere quali sono gli altri componenti del testo che devono essere disposti secondo un ordine prestabilito; risalendo ancora, scorrere tutti i componenti del testo; più su ancora, vedere quali altri aspetti devo considerare per preparare il progetto editoriale; e infine, arrivando quasi alla radice della mappa, osservare che cosa – assieme al progetto editoriale – rende completa la pianificazione del testo.

Commenti | 2 risposte

  1. Domanda: ma se è necessario un indice tematico, perché, anziché fare un dizionario non avete fatto un manuale di stile e scrittura? Non sarebbe stato più adatto per le finalità di una disciplina come la scrittura creativa?
    Grazie.
    Luisa N.

  2. Gentile Luisa,

    abbiamo privilegiato l’organizzazione alfabetica perché è quella più funzionale per un’opera di consultazione come questa; nello stesso tempo, attraverso la mappa, abbiamo voluto fornire una rappresentazione sistematica degli argomenti trattati per darne un’idea complessiva e per consentire percorsi di approfondimento o di studio.

    Va precisato però che questo dizionario, in realtà, si occupa soprattutto di scrittura referenziale, cioè di scrittura il cui scopo prevalente è informare, e solo marginalmente di scrittura creativa (per una descrizione più approfondita dei contenuti e delle finalità del Dizionario si può leggere l’introduzione ).

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