Esame di Stato

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Poesia del Novecento

09/12/2014
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Correva l’anno 2004 quando alla maturità venne proposta l’analisi testuale di Casa sul mare di Eugenio Montale.

 

Il viaggio finisce qui:

nelle cure meschine che dividono

l’anima che non sa più dare un grido…

 

Tra i quesiti richiesti vi era quello di esporre il significato complessivo della lirica montaliana, rifacendosi ad altri testi dell’autore, alle caratteristiche della situazione generale, sociale e politica, e "alle tendenze che si manifestavano allora nella letteratura italiana ed europea".

Nel tema d’italiano l’inquadramento contestuale non è soltanto un argomento di contorno o una premessa che si mette per ragioni di circostanza: è una caratteristica fondamentale per spiegare come mai quelle esperienze sono avvenute in quel modo; per motivare la scelta di un certo indirizzo che si dà ai contenuti; per fornire una cornice di senso a quello che si sta scrivendo.

Ma il contesto è fatto soprattutto di storie che vanno ricostruite e rimesse insieme con una grande abilità di sintesi: perché altrimenti si rischia di scrivere un trattato o una storia universale della letteratura. Accanto a queste tessere del puzzle ci sono poi gli esempi e i modelli: gli autori e i movimenti che decidiamo di citare; i rapporti internazionali (se stiamo parlando di un particolare processo storico); l’evoluzione di un fenomeno (se invece stiamo svolgendo una traccia che ha come argomento centrale la scienza o la tecnologia).

Il contesto letterario della poesia italiana del Novecento è uno degli argomenti più intricati da spiegare.

 

 

Nel prezi che abbiamo inserito in questa pagina le molte personalità ed esperienze poetiche italiane del ventesimo secolo sono state ricondotte ad alcune linee interpretative: abbiamo cioè raccolto i poeti attorno ad un minimo comune multiplo che li tenesse insieme. Per sensibilità formali e parentele tematiche; per affinità ideologiche e politiche; per l’uso e la ripresa di un certo linguaggio. Così, ad esempio, Giovanni Pascoli risulta il capostipite di una linea poetica che abbiamo chiamato “dell’interiorità” e che passa attraverso Gozzano (e i crepuscolari) per condurre a Montale. Queste direttrici della poesia sono un po’ come dei grandi raccoglitori di categorie, di famiglie in cui gli individui – in questo caso i poeti – si riconoscono per via di certe caratteristiche: i contenuti, le forme, gli atteggiamenti.

Orientarsi, anche a grandi linee, in questo territorio risulterà molto utile durante la composizione del tema quando si dovranno appunto stabilire le appartenenze a certi movimenti o correnti letterarie; quando sarà necessario ricollegarsi ad una tradizione precedente o addirittura più antica. Per Ungaretti richiameremo il simbolismo di Mallarmé e poi i classici italiani; per Dino Campana bisognerà invece utilizzare Rimbaud e la poesia orfica; mentre per il triestino Umberto Saba si dovranno scomodare nientemeno che Giacomo Leopardi e Francesco Petrarca.

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