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Le passeggiate al Campo di Marte

22 febbraio 2015
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Questa sera, su RaiStoria ore 21:35, il Morandini vi consiglia: Le passeggiate al Campo di Marte


Le passeggiate al Campo di MarteLe promeneur du Champ de MarsFr. 2005GENERE: Dramm. DURATA: 117′ VISIONE CONSIGLIATA: TCRITICA: 4 PUBBLICO: 2REGIA: Robert GuédiguianATTORI: Michel Bouquet, Jalil Lespert, Philippe Fretun, Anne Cantineau, Sarah Grappin, Catherine Salviat
Bello, profondo, di intenso spessore morale e culturale è il film che il regista marsigliese R. Guédiguian ha dedicato agli ultimi mesi di vita del socialista François Mitterrand (26-10-1916/8-1-1996), eletto presidente nel 1981 e nel 1988, soprannominato “ultimo re di Francia”. Scritto con Gilles Tourand e con il giornalista Georges-Marc Benamou e basato sul libro Le dernier Mitterrand in cui Benamou raccolse i colloqui avuti col presidente tra il '92 e il '95. Amareggiato dalle accuse di essersi compromesso nel '42 col regime collaborazionista di Pétain prima di entrare nella resistenza antinazista, Mitterrand si confida col giovane giornalista Antoine Moreau, gauchiste moderato, in conversazioni nell'appartamento presidenziale e in giro per la Francia. Ne esce il ritratto poliedrico, pubblico e privato, di un vecchio di grande statura politica e di segreta fragilità umana, piegato dalla malattia (cancro alla prostata), ambiguo nel respingere le accuse più infamanti per il suo passato. È desideroso di immortalità come politico di potere, ma coraggioso, come uomo, nel confessare la mancanza di illusioni davanti alla morte. Grazie anche a M. Bouquet (1925, cioè nell'età del personaggio), attore completo per virtù di sobrietà e concentrazione, è un ritratto indimenticabile che la voce italiana dell'ottimo Omero Antonutti non tradisce (Franco Mannella doppia il suo interlocutore J. Lespert). La regia invisibile di Guédiguian concorre a fare un film rispettoso, ma non agiografico, impregnato di un'inquieta e dolorosa simpatia che conserva un dialettico distacco.
AUTORE LETTERARIO: Georges-Marc Benamou


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