Il film del giorno

Facebook Twitter Google+ Feed RSS

Gangs of New York

28 marzo 2016
Facebook Twitter Google+ Invia per e-mail

Il film di oggi è: Gangs of New York

Questa sera, su La7 ore 21:10Il Morandini consiglia:

Gangs of New YorkGangs of New YorkUSA-It. 2002GENERE: Dramm. DURATA: 168′ VISIONE CONSIGLIATA: GCRITICA: 3,5 PUBBLICO: 3REGIA: Martin ScorseseATTORI: Leonardo DiCaprio, Daniel Day-Lewis, Cameron Diaz, Liam Neeson, John C. Reilly, Jim Broadbent, Henry Thomas, Brendan Gleeson
Dal 1846 al 1863, a Manhattan. “È la storia di un ragazzo che cerca un padre e di un padre che desidera un figlio, sullo sfondo della Frontiera che diventa città, del western che diventa un gangster movie, con in più un tocco di Guerra Civile e di abolizione della schiavitù. Tutto in un film!” (M. Scorsese). Sceneggiato da Jay Cocks, Steven Zaillian, Kenneth Lonergan, dal libro (1928) di Herbert Asbury. Sintesi estetica e ideologica di 30 anni di cinema, è il film più politico di Scorsese e, nonostante le sue affinità con l'opera lirica, il più storico nel suggerire che il cuore di tenebra della nazione statunitense è impastato di sangue, tribolazione, violenza, paura, odio razziale. È il suo film più europeo nelle fonti culturali (Shakespeare specialmente, Dickens, Hugo, ecc.), ma anche un'appassionata meditazione sul cinema del passato, da Griffith a Fuller, da Sternberg a Visconti. È il suo film meno cattolico e più laico (o precristiano?) nel suo transfert dagli emigranti italiani agli irlandesi. Nella stratificata contaminazione di mitologia fantastica e documentazione storica (i draft riots contro la coscrizione obbligatoria che nel 1863 misero a fuoco Manhattan), è il suo film sociologicamente più coraggioso e attuale. È il suo film più “asciugato” in postproduzione: il 1° director's cut durava quasi 4 ore. È un dramma edipico sull'identità dei cittadini di una nazione di orfani in cui s'imprime il simbolo ufficiale degli USA – l'aquila sull'occhio finto, dunque cieco, di Bill il Macellaio. È un film antropologico imperfetto e ricco di bagliori che rappresenta probabilmente il capolavoro mancato del più grande regista americano vivente. Prodotto da Alberto Grimaldi e Harvey Weinstein e distribuito dalla Fox. Fotografia di Michael Ballhaus, scene di Dante Ferretti, costumi di Sandy Powell.
AUTORE LETTERARIO: Herbert Asbury

Vuoi ricevere tutti i giorni la parola del giorno? Ricevi via email

Lascia un Commento

Se vuoi, facci sapere cosa ne pensi. Il tuo commento verrà letto dal moderatore del blog, che deciderà se pubblicarlo. Vogliamo che queste pagine siano piacevoli da leggere, ordinate e informative, e dunque pubblicheremo solo i commenti che contribuiscano in modo costruttivo alla discussione, con idee e critiche nuove e originali, senza ripetere argomentazioni e preoccupazioni che hanno già trovato voce in commenti precedenti. Prima di scrivere, è una buona idee leggere i nostri consigli di netiquette: seguirli rende più probabile che il tuo commento sia pubblicato.