La posta del professore

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D eufonica

12/01/2015
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Gentile Professore,
la mia maestra delle elementari mi aveva insegnato che la "d" eufonica era appropriata prima di qualsiasi vocale; quindi erano corretti "ed anche", "ad uno di loro" e simili. Vedo che il correttore ortografico del più diffuso programma d'elaborazione testi cassa queste "d", considera corretta la  "d" eufonica solo se precede vocale uguale a quella cui si appone, come in "ed era", "ad altri". Vorrei chiederle se, a questo riguardo, vi sia una norma riconosciuta.
Grazie, Giancarlo.

 

Gentilissimo Giancarlo, 

Come è noto la preposizione a e le congiunzioni e e o, sia nello scritto che nel parlatopossono assumere le forme ad, ed, od per ragioni eufoniche: infatti l'assenza dello iato rende più facile la pronuncia, più scorrevole la lettura. Noti però che l'aggiunta della d eufonica non è mai obbligatoria. Come lei stesso nota, l'aggiunta è molto più frequente quando la d viene interposta fra due vocali uguali: ad Anna, ed Emma, od Ottone. Però, anche in questi casi, sono numerosi in letteratura gli esempi in cui lo iato viene mantenuto. 

 

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Colui, che mosse Alessandro a attristarsi, fu Anassarco, e ciò provasi dall'autorità di Simplicio (Leopardi) 
... scendeva a acquattarsi giù a' lavatoi tra' giunchi del fiume (Tommaseo) 
Quinci nacquer parole, e errori, a gara; (Alfieri) 
Che un prete, qual viene nominato per Francese dal detto Baruello, e era venuto in compagnia del costituto, aveva fatto comparire... (Manzoni) 
... e che i cantori guidassero e educassero i popoli (Pascoli) 
... prolungar piucché fosse possibile l'utilissimo servizio di sette o otto ducati che mi rimanevano (Nievo) 
senza ragione o oltre ragione (D'Annunzio) 

 

Naturalmente è anche frequente in letteratura l'uso della d eufonica interposta fra vocali diverse fra loro:

 

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… alta una nera, ad esplorar gli eventi, / aquila apparve (Pascoli) 
… dovette prendere un palco ad insaputa del genitore (Verga) 
Guarda / quella finestra dove / vegliava ad ora tarda ... (Gozzano) 
... l'aspirazione continua ad una esistenza più bella ... (De Roberto) 
Eran duri ed alpestri; e con l'occaso / Cadean dopo lor cene al sonno in preda (Parini) 
… con lo scialle bigio di lana su le spalle ed il berretto gallonato sul naso (Pirandello) 
... campi ed ortaglie serbàvano i segni della gràndine umana (Dossi) 
... un sentimento di tristezza affettuosa ed umile ... (De Amicis) 
... trova nel proprio cuore le ragioni di essere mesto od allegro ... (Oriani) 
I miei sogni, allora, sapevano d'aceto od erano voluttuosi (Tozzi) 
Allora io ... chiedeva a me stesso s'io fossi impazzato od in senno (Pellico) 
... orfani di padre e di madre, senza beni di fortuna, costretti ad andare a scuola per diventare prete od usciere (Deledda)

 

Personalmente tendo a limitare l'uso della d eufonica ai casi in cui essa è posta fra due vocali uguali oppure ad alcune locuzioni quali ad ogni istante, ad esempio, ad ogni modo, varie ed eventuali, salvo errori od omissioni e simili. 

 

Con i migliori saluti e auguri,

Il Professore.