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tarir

4 marzo 2012
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tarir /taʀiʀ/
A v. tr. (► coniug. 4 finir; aus. avoir)1 prosciugare: tarir un puits, prosciugare un pozzo; (fig., lett.) tarir les larmes de q., consolare q.2 (fig., lett.) inaridire
B v. intr.1 inaridire: source qui tarit, sorgente che inaridisce; larmes qui ne tarissent plus, lacrime inarrestabili2 languire: la conversation tarit, la conversazione langue; ne pas tarir sur un sujet, essere inesauribile su un argomento; ne pas tarir d'éloges sur q., subissare q. di complimenti; il ne tarit pas de détails sur son aventure, non la finisce più di raccontare particolari sulla sua avventura
C se tarir v. pron.1 disseccarsi, prosciugarsi: le lac s'est tari, il lago si è prosciugato2 (fig.) inaridirsi: sa veine poétique s'est tarie, la sua vena poetica si è inaridita.

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