Il nucleo originale della milanese PFM è composto da Franz Di Cioccio (1946) batteria, Franco Mussida (1947) chitarra, Giorgio Piazza (1947) basso, Flavio Premoli (1949) tastiere, Mauro Pagani (1946) flauto e violino. Alla voce tutti, senza un cantante di ruolo. Nel corso degli anni entra stabilmente Patrick Djivas (1947) al basso a sostituire Piazza e si avvicendano Bernardo Lanzetti alla voce, Greg Bloch al violino, Lucio “violino” Fabbri al violino e tastiere, Walter Calloni alla seconda batteria. Da solista Franco Mussida incide Racconti dalla tenda rossa (Virgin, 1991, ***) e Accordo (Musicando, 1995, **), Flavio Premoli l’omonimo Flavio Premoli (CBS, 1983, ***), Franz Di Cioccio Lupus in fabula (Fonit Cetra, 1992, ***), Lucio “violino” Fabbri, Amarena (Cramps, 1978, ***). Nessuno di questi lavori giustificherà una vera proiezione al di fuori della band, che a quarant’anni dall’esordio conserva una forte presa sul pubblico: da segnalare invece il side-project Slow Feet che Di Cioccio ha aperto come una sorta di palestra dove riprendere i grandi successi del Rock anni 60-70.

 

Storia di un minuto Storia di un minuto - Premiata Forneria Marconi (PFM)
Numero Uno, 1972 – ★★★★★

Impressioni di settembre resta uno dei massimi brani di Pop italiano. Quel fraseggio al moog, che irrompe e spazza via tutto dopo una breve introduzione lirica, coinvolge e mette di buon umore, adesso come allora. Essenzialmente strumentale È festa, gioioso e suonato con grinta, altra perla del disco. Lo stile è personale, tra cenni Prog e concessioni a spazi musicali più dilatati dove la chitarra acustica tiene le fila del discorso. Accade in Dove… quando e La carrozza di Hans, primo brano scritto dalla PFM. Dall’andamento orchestrale la conclusiva Grazie davvero. Sonorità corali e avvincenti.

 

Canzone: Impressioni di settembre

 

Quanto verde tutto intorno e ancor più in là
sembra quasi un mare l’erba
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda…

 

Piattaforma Spotify

 

Piattaforma Grooveshark