Questa sera, su Rai4 ore 21:10, il Morandini vi consiglia: Il profeta (2)


Il profeta(2)Un prophèteFr. 2009GENERE: Thrill. DURATA: 155′ VISIONE CONSIGLIATA: GCRITICA: 4 PUBBLICO: 3REGIA: Jacques AudiardATTORI: Tahar Rahim, Niels Arestrup, Adel Bencherif, Hichem Yacoubi
Delinquentello magrebino, il 20enne analfabeta Malik El Djebena, condannato a 6 anni, entra in un carcere e diventa lo schiavo di César Luciani, feroce capo di un clan corso che lo obbliga a uccidere un coatto scomodo. Impara a leggere, scrivere, capire il dialetto corso, farsi amico il clan degli arabi islamici, conoscere le regole del mondo carcerario, capire per tempo il calo del dominio corso e l'ascesa di quello arabo. Scontata la pena, esce dal carcere dove ha scavalcato Luciani, seguito dalle auto dei “suoi”. Costato 11,5 milioni di euro di cui 2,5 per costruire il carcere vicino a Parigi, è un thriller complesso e violento, diviso in brevi, incalzanti capitoli. L'impianto è freddamente cronachistico, ma interrotto da passaggi fantasmatici, uscite dal carcere quasi inverosimili e premonizioni oniriche. Nel rifiuto di dare giudizi sui criminali, sembra che non possieda un punto di vista etico. Una celata ironia lo alleggerisce: Malik è forse la contrazione di maléfique; in arabo Djebena significa cimitero; Luciani rimanda a papa Giovanni Paolo I; la canzone finale è presa da L'opera da tre soldi di Brecht-Weill. Tolte alcune scene di raccapricciante durezza, la violenza è più suggerita che mostrata. Molti temi: la prigione è criminogena; fondata su economia e politica, esclude amicizia e lealtà; i criminali sono esseri umani che oscillano tra il bene e il male; la durata sembra ossessiva, ma serve a far sentire sia il modo con cui il tempo passa in carcere, sia il tempo di un film carcerario. Ottimi il monolitico Rahim e lo sfaccettato Arestrup, parigino di origine danese. Audiard – che l'ha scritto e riscritto con Thomas Bidegain da un treatment di Abdel Raoul Fari – ha avuto un'idea geniale: la colonna sonora registrata, almeno in parte, in carceri veri. Film da ascoltare, qua e là a occhi chiusi, per “viverlo” meglio. Grand Prix della Giuria a Cannes 2009, 9 premi César, Oscar europeo (EFA) a Tahar Rahim.