La parola di oggi è: rappeler


rappeler /ʀaple/
A v. tr. (coniug. 3.12 appeler)1 richiamare: il ne répond pas, je le rappellerai plus tard, non risponde, lo richiamerò più tardi rappeler q. sous les drapeaux, richiamare q. sotto le armi; gouvernement qui rappelle son ambassadeur, governo che richiama il suo ambasciatore; ses affaires l’ont rappelé à Paris, i suoi impegni lo hanno richiamato a Parigi; rappeler les comédiens, chiamare gli attori alla ribalta; (fig.) rappeler q. à l’ordre, richiamare q. all’ordine; (fig.) rappeler q. aux bienséances, rammentare a q. le regole di buona creanza; (fig.) rappeler q. à la vie, far rinvenire q.; Dieu l’a rappelé à lui, Dio lo ha chiamato a sé2 ricordare, rammentare: je lui ai rappelé sa promesse, gli ho ricordato la sua promessa; rappelle-moi ta nouvelle adresse, ricordami il tuo nuovo indirizzo; (forb.) rappelez-moi au bon souvenir de vos parents, mi ricordi ai suoi cet homme me rappelle l’oncle Jean, quell’uomo mi ricorda lo zio Jean; ce jardin me rappelle mon enfance, questo giardino mi ricorda la mia infanzia3 richiamare, evocare: une architecture qui rappelle le passé colonial de la ville, un’architettura che richiama il passato coloniale della città
B se rappeler v. pron.1 ricordare, ricordarsi: je me le rappelle très bien, (fam.) je me rappelle très bien de lui, mi ricordo benissimo di lui; je ne me rappelle pas l’avoir déjà rencontré, non ricordo di averlo già incontrato; il ne se rappelle plus où il a mis ses lunettes, non ricorda più dove ha messo gli occhiali; je ne me rappelle plus si c’était à six heures ou à sept heures, non ricordo più se era alle sei o alle sette (forb.) se rappeler à q., au bon souvenir de q., farsi ricordare da q.2 risentirsi (per telefono): on se rappelle, ci risentiamo.