La parola di oggi è: aruspicina / aruspice / extispicio

Ogni nuovo anno porta desideri, interrogativi e curiosità per il futuro. Continua il viaggio della Parola del giorno tra i diversi modi in cui, nell’antichità, si è cercato di conoscere il futuro.
 

a–ru–spi–ci–na
aruspicı̀na 🔊 / aruspiˈtʃina /
[ vc. dotta, lat. haruspicīna(m) (ărtem) ‘arte dell’aruspice’, da harŭspex ‘aruspice’  1483 ]

s. f.
❖ tecnica della divinazione per mezzo delle viscere di animali, propria di molte religioni antiche



a–ru–spi–ce
arùspice 🔊 / aˈruspitʃe /
[ vc. dotta, lat. harŭspice(m), comp. di *haru da avvicinare al sanscrito hirā ‘vena’ e -spex, da spĕcere ‘guardare’ av. 1327 ]

s. m.
❖ sacerdote divinatore etrusco e romano che prediceva il futuro esaminando le viscere delle vittime



ex–ti–spi–cio
extispı̀cio 🔊 / ekstisˈpitʃo /
[ vc. dotta, lat. extispĭciu(m), comp. di ĕxta (pl.) ‘viscere’, vc. della terminologia augurale, di orig. incerta, e -spicio av. 1311 ]

s. m.
❖ nell’antica Roma, esame divinatorio che gli aruspici facevano dei visceri delle vittime, per trarne pronostici