La parola di oggi è: buio

bu–io
bùio 🔊 / ˈbujo / o † bùro
[ lat. parl. *būriu(m), da bŭrrus ‘rosso cupo’ con sovrapposizione di altra vc. sec. XIII ]

A

agg. (pl. m. bui)

1

❖ che è privo di luce, che non è illuminato:
stanza buia; era una notte buia

● 

tempo buio, nuvoloso


❖ fig. preoccupante, triste:
avvenire buio; tempi bui
Sin. oscuro, tenebroso

2

❖ fig. corrucciato, triste:
 mi sono alzata così buia! (V. Pratolini)

3

❖ fig. di difficile comprensione:
 la mia narrazion buia (Dante Purg. XXXIII, 46)
Sin. astruso


B

s. m.

1

❖ mancanza di luce:
il paesino era immerso nel buio

● 

buio pesto, fitto, che si affetta, molto intenso

● 

al buio, nell’oscurità

● 

mettere al buio, raro in prigione

● 

avvolto nel buio, fig. misterioso

● 

essere al buio, fig. ignorare

● 

tenere al buio, fig. nascondere

● 

fare un salto nel buio, fig. affrontare qlco. senza poterne prevedere le conseguenze


❖ fig., lett. ciò che è poco comprensibile:
 ti perdi nel buio (L. Pirandello)

Prov. al buio tutti i gatti sono bigi, in certe situazioni non si possono fare distinzioni
Sin. oscurità, tenebra Contr. luce

2

❖ nel gioco del poker, puntata effettuata prima di vedere le carte, di valore doppio del piatto:
aprire al buio


○ bu̱iàccio, pegg.
○ † bu̱ı̀ccio, dim. (V.)
○ bu̱iétto, dim.

Sfumature:
buio – cupo – tenebroso
Buio è ciò che è privo di luce, non è illuminato. Cupo ha lo stesso significato, ma aggiunge una sfumatura di tristezza, di oppressione; sia cupo sia buio possono essere usati figuratamente per descrivere una situazione che appare preoccupante e priva di prospettive di miglioramento. Tenebroso è ugualmente ciò che è avvolto dalla più completa oscurità, ed evoca insieme un senso di mistero, di pericolo imminente; in riferimento a persona, si usa per descrivere comportamenti poco chiari, elusivi. Sfumature: oscurità