La parola di oggi è: calore

Sillabazione: ca–ló–re
calóre / kaˈlore/
[lat. calōre(m), da calēre ‘aver caldo’, di orig. indeur. av. 1250]
s. m.
1 (fis.) energia della materia dipendente dall'energia cinetica del moto disordinato delle particelle che costituiscono la materia stessa: calore solare, terrestre; calore molare, specifico CFR. piro-, -termia, termo-, -termo | calor rosso, temperatura a cui un corpo appare rosso quando è sottoposto a riscaldamento, attorno ai 500 °C | calor bianco, temperatura a cui un corpo appare bianco quando è sottoposto a riscaldamento, attorno ai 2000 °C; (fig.) momento, stadio di massima tensione: la crisi è giunta al calor bianco
2 sensazione prodotta dall'energia termica insita in un corpo: il benefico calore della fiamma
3 canicola, calura: il calore estivo
4 (fig.) intensa partecipazione emotiva ed affettiva: sono persone prive di calore umano | fervore, entusiasmo: parlare con calore; approvare con calore un progetto, una proposta SIN. ardore CONTR. freddezza
5 (med., pop.) aumento della temperatura locale per processo infiammatorio | colpo di calore, V. colpo
6 estro: andare in calore
|| calorétto, dim. | calorìno, dim.
 SFUMATURE
calore – caldo
In fisica si definisce calore una forma di energia della materia che risulta dal movimento delle sue particelle; nell'uso corrente la parola indica la sensazione di caldo prodotta da un corpo, o anche l'elevata temperatura atmosferica di alcuni mesi dell'anno; in senso figurato sta a indicare un'intensa partecipazione affettiva. Caldo definisce invece un tipo particolare di calore, cioè la temperatura elevata di un ambiente, un calore intenso che produce sensazioni gradevoli o fastidiose; inoltre, spesso preceduto dall'articolo determinativo, caldo si riferisce all'estate o al clima di alcuni periodi dell'anno.