favola
La parola di oggi è: favola
Il 2 aprile 1805 nasceva Hans Christian Andersen. Per celebrare il suo compleanno, che coincide con la giornata internazionale del libro per bambini, la Parola del giorno ti invierà per due settimane una selezione di parole dedicate alle sue favole più note.
♦fàvola 🔊 / ˈfavola / o † fàbula
[ lat. fābula(m), da fāri ‘parlare’ ☼ av. 1292 ]
s. f.
❖ breve narrazione in prosa o in versi, di intento morale, didascalico e sim., che ha per oggetto un fatto immaginato i cui protagonisti sono per lo più cose o animali: le favole di Esopo, di La Fontaine
la morale della favola, l’insegnamento che se ne ricava; est. il significato reale, l’effettiva portata di un fatto, di un avvenimento e sim.
❖ fig., colloq. ciò che è particolarmente bello, piacevole ecc.: oggi la neve è una favola
da favola, straordinario, eccezionale, favoloso: abita in una villa da favola; Italia da favola contro la Germania
❖ racconto spec. popolare di argomento fantastico, con personaggi immaginari quali fate, gnomi, streghe e sim., spesso con intenti educativi: raccontare le favole ai bambini; un libro di favole; le favole di Andersen; la favola di Biancaneve, del gatto con gli stivali
Sin. fiaba
❖ qualsiasi racconto o argomento fantastico, misterioso, mitico: l’origine di quel popolo è avvolta nella favola; quelle credenze hanno il tono della favola
❖ chiacchiera, diceria sul conto di una persona o su un avvenimento od anche l’oggetto di tali chiacchiere: quell’individuo è diventato la favola del paese
❖ commedia, dramma: favola pastorale
❖ intreccio di commedia, dramma o poema
❖ lett. inezia, bagattella
❖ † novella, aneddoto, fatterello
❖ fig., poet. vita umana: la favola breve è finita (G. Carducci)
❖ invenzione, bugia, fandonia: eran tutte favole
○ favolétta, dim.
○ favolı̀na, dim.
○ favolùccia, dim.
In senso proprio, favola è una breve narrazione in prosa o in versi, di intento morale o didascalico, avente per oggetto un fatto immaginario e i cui protagonisti sono per lo più animali o esseri inanimati. Fiaba è invece propriamente un racconto fantastico di origine popolare, nel quale si muovono personaggi immaginari come fate, gnomi, streghe e simili, e dove l’intento educativo, didascalico o moraleggiante cede il posto a elementi più marcatamente fantastici. Cosa diversa è la novella, racconto di una vicenda reale o verosimile, alla quale è estraneo l’elemento fantastico e soprannaturale.