La parola di oggi è: grossolano / rozzo

Sillabazione: gros–so–là–no
grossolàno / ɡrossoˈlano/
[da grosso nel sign. A9 con doppio suff. (-olo- e -ano (1)) sec. XIV]
agg.
1 detto di cosa rozza, ordinaria, non rifinita: lavoro grossolano; stoffa grossolana
2 (fig.) privo di grazia e di finezza, volgare: uomo dai modi grossolani; lineamenti grossolani; le idee più grossolane e più trite dell'antico empirismo (F. De Sanctis) | parole grossolane, volgari | errore grossolano, enorme, madornale | scherzo grossolano, di pessimo gusto
|| grossolanaménte, avv.
SFUMATURE rozzo

Sillabazione: róz–zo
róẓẓo / ˈroddzo/
[lat. rŭdius, compar. nt. di rŭdis ‘rude’ 1261 ca.]
agg.
1 non lavorato, non rifinito: lana, pietra rozza | scabro, ruvido: panno rozzo | muro rozzo, non intonacato, rustico | povero, fatto alla buona, non elegante: mobile rozzo | statua rozza, appena abbozzata | (fig.) grossolano: i rozzi versi e poco ornati / daremo al vento (L. de' Medici) SIN. grezzo
2 (fig.) non ingentilito né raffinato dall'educazione, detto di persona: un uomo ancora rozzo SIN. incolto | società rozza, primitiva | (raro) rustico, brusco: parole rozze ma sincere | (spreg.) zotico, villano, sgarbato: nonostante gli sforzi dei genitori, è un ragazzo rozzo e grossolano; modi rozzi
|| roẓẓàccio, pegg. | roẓẓétto, dim. | roẓẓóne, accr.
|| roẓẓaménte, avv. in modo rozzo, con rozzezza
 SFUMATURE
rozzo – incolto – grossolano
Chi non è ingentilito né raffinato da educazione, buone maniere, cultura si definisce rozzo, termine che, in accezione spregiativa, identifica anche chi si comporta in modo sgarbato e maleducato. Se si intende mettere l'accento sulla mancanza di istruzione e cultura, piuttosto che sulla sgradevolezza del comportamento, è più appropriato ricorrere al termine incolto. Grossolano è invece chi si dimostra privo di grazia, di finezza e dunque è volgare, tanto nel pensare e giudicare quanto nel comportarsi.
SFUMATURE maleducato, primitivo