guaìto //
[dal part. pass. di guaire 1867]
s. m.
Abbaio lamentoso, di dolore | (est., lett.) Lamento | (spreg.) Canto sgraziato.

guaìre //
[da guai, come escl. di dolore 1282]
v. intr. (io guaìsco, tu guaìsci; aus. avere)
1 Emettere guaiti, abbaiare lamentosamente: il cane guaiva per il dolore.
2 (fig., spreg.) Lamentarsi | (est.) Parlare o cantare con toni lamentosi e striduli.
3 †Vagire.

guài //
[francone *wai, di orig. onomat. 1224 ca.]
inter.
1 Si usa in escl. per esprimere minaccia o per indicare qlco. che potrebbe avere conseguenze spiacevoli (+ a): guai a te se continui ancora!; guai a voi!; guai ai vinti!; stai zitto, se no, guai!; guai a me se si venisse a sapere!; guai quando manca il rispetto per i vecchi!; Guai se potesse vedere sé stesso, come sarà un giorno (D. BUZZATI) | †Guai a me!, ahimè!
2 Esprime, in forma gener. più attenuata del caso precedente, il pericolo del compiere una data azione (+ a seguito da inf.): guai a lasciarlo fare!; guai a lasciarlo solo: ne fa di tutti i colori!