perpètuo //
[vc. dotta, lat. perpĕtuu(m), comp. di per- e pĕtere ‘dirigersi, avanzare’ (V. petere), propr. ‘che avanza ininterrottamente’ 1261 ca.]
agg.
1 Che dura sempre, che è destinato a non finire mai: dannazione, felicità perpetua | A perpetua memoria, in perenne ricordo | Carcere, esilio perpetuo, che dura tutta la vita | Lampada perpetua, tenuta accesa giorno e notte su una tomba o davanti a una sacra immagine | Socio perpetuo di un’accademia, a vita | In perpetuo, perpetuamente | (dir.) Rendita perpetua, V. rendita. SIN. Perenne. CONTR. Transitorio.
2 Continuo, ininterrotto: la sua perpetua indecisione ci ha danneggiato gravemente. CONTR. Provvisorio.
3 (mecc.) Leva perpetua, puleggia | Vite perpetua, vite senza fine, che per ogni giro sposta di un dente la ruota in cui si ingrana.
|| perpetuaménte, avv.
 SFUMATURE
perpetuo – eterno – infinito
Ciò che dura sempre, che è destinato a non finire mai si dice perpetuo. Se perpetuo è ciò che non avrà mai fine ma può aver avuto un inizio, ciò che non ha avuto inizio e non avrà fine, che è sempre esistito e sempre esisterà si definisce eterno o infinito, che nel linguaggio delle religioni monoteistiche è attributo di Dio. Si noti che tutti e tre i termini possono essere usati scherzosamente per definire ciò che è troppo lungo, interminabile.
SFUMATURE continuo.

contìnuo // o contìnovo
[vc. dotta, lat. contĭnuu(m), da continēre ‘congiungere, essere unito insieme’ 1258]
A agg.
1 Che si svolge o si ripete senza interruzione, nel tempo o nello spazio: pioggia continua; molestie, preoccupazioni, spese continue; estensione, linea continua | Di continuo, al continuo, del continuo, per continuo, continuamente, senza interruzione. SIN. Incessante.
2 (raro) Ininterrotto, perenne: né spelunca o caverna è fra gli sassi, / che non rimbombe al mio continuo pianto (I. SANNAZARO) | †Abituale, assiduo.
3 (mat.) Detto di funzione i cui valori variano gradualmente al variare della variabile indipendente vicino a un punto dato.
4 (ling.) Detto delle consonanti la cui emissione è prolungabile. SIN. Costrittivo, fricativo, spirante.
5 (elettr.) Detto di corrente elettrica che ha direzione e intensità costanti. CONTR. Alternato.
|| continuaménte, avv.
1 In modo continuo: ha lavorato continuamente tutta la giornata.
2 Di frequente: non disturbarmi continuamente.
B avv.
(lett.) †Continuamente, ininterrottamente | Ripetutamente.
C s. m.
1 Ciò che ha continuità e compattezza | (colloq.) Serie prolungata: è un continuo di rivendicazioni e di richieste | (med.) Soluzione di continuo, interruzione della continuità di un tessuto per ferite o incisioni.
2 (mat.) Cardinalità di un insieme che sia in relazione biunivoca con i punti di una retta.
 SFUMATURE
continuo – persistente – incessante – costante – permanente
Continuo è ciò che si svolge o si ripete senza interruzione nel tempo o nello spazio. In persistente all’idea di continuità si associa una sfumatura di fermezza, di costanza o anche di ostinazione. Incessante è ciò che non cessa mai, non smette, non dà requie; si dice perciò del manifestarsi ininterrotto di cose che in genere provocano fastidio. Costante, che pure si può sostituire in molti usi a continuo, si differenzia perché suggerisce un’idea di stabilità, di invariabilità. Un’idea di durevolezza esprime invece permanente, che è letteralmente ciò che perdura nel tempo, che si protrae per un lungo periodo rimanendo identico.
SFUMATURE perpetuo.