relatività //
[1765]
s. f. inv.
1 Condizione di ciò che è relativo, non assoluto nel suo significato o valore: la relatività di un’opinione; la relatività del gusto | Relatività della conoscenza, concezione secondo la quale è impossibile raggiungere una conoscenza assoluta e universalmente valida.
2 Principio fisico matematico, che attesta l’inesistenza di osservatori o di sistemi di riferimento privilegiati per lo studio dei fenomeni meccanici e fisici, e quindi l’inesistenza di uno spazio e di un tempo assoluti | Teoria della meccanica e della fisica fondata sul principio di relatività | Relatività galileiana, secondo la quale le leggi meccaniche hanno la medesima forma per due osservatori in moto rettilineo e uniforme uno rispetto all’altro | Relatività ristretta, speciale, esprime l’equivalenza di due sistemi di riferimento in moto rettilineo e uniforme uno rispetto all’altro per quanto riguarda tutte le leggi meccaniche e fisiche ed è basata sull’ipotesi della costanza della velocità della luce | Relatività generale, basata sull’invarianza delle leggi meccaniche e fisiche per qualsiasi osservatore.

relativìṣmo //
[da relativo 1903]
s. m.
1 (filos.) Qualsiasi dottrina che affermi il valore relativo della conoscenza. CONTR. Dogmatismo | Relativismo etico, concezione che nega l’esistenza di valori etici assoluti | (antrop.) Relativismo culturale, teoria che sostiene il carattere relativo di ogni cultura o civiltà, negando l’esistenza di princìpi di valutazione universalmente validi.
2 Caratteristica di ciò che è relativo, che non è immutabile o definitivo: insegnamento che dobbiamo trarne … è il relativismo del giudizio (C.E. GADDA).