vulgàta // o volgàta, Vulgàta, Volgàta
[vc. dotta, lat. eccl. (editiōnem) vulgātam ‘edizione divulgata, diffusa’, part. pass. f. sost. di vulgāre ‘divulgare’ (V. volgare (2)) 1570]
s. f.
1 Versione latina della Bibbia, fatta da S. Girolamo (347-420 ca.) e adottata come testo ufficiale e liturgico dalla Chiesa cattolica romana.
2 (est.) In filologia, il testo di un’opera nella versione più conosciuta e tramandata dalla tradizione: la vulgata dantesca.
3 (est., anche spreg.) La versione prevalente e più diffusa di una teoria, una concezione, un’interpretazione ecc.: la vulgata della storia del Novecento.

vulgàto // o volgàto
[lat. vulgātu(m), da vulgāre ‘divulgare’ (V.) 1374]
agg.
(lett.) Divulgato, diffuso | In filologia, detto di testo o lezione particolarmente diffusi, noti.