malleàbile / malleˈabile/
[fr. malléable, dal lat. mălleus ‘martello’; si diceva di quel metallo che può essere lavorato col martello av. 1537]
agg.
1 Detto di metallo o lega metallica che può essere ridotto in lamine sottili o sottilissime senza subire rotture, fessurazioni o alterazioni strutturali nocive.
2 (fig.) Facile a convincersi, a essere persuaso. SIN. arrendevole, cedevole.
|| malleabilménte, avv. (raro) Con docilità, arrendevolezza.
|| malleabilità, s. f. inv.
 SFUMATURE
malleabile – duttile – docile
Ciò che può essere ridotto in lamine e fogli sottilissimi senza rompersi si dice malleabile. Duttile è invece ciò che può essere ridotto in fili sottilissimi; sia duttile sia malleabile in senso proprio si riferiscono specificamente ai metalli. Docile è invece ciò che si presta a essere lavorato con facilità, e si dice perciò dei materiali più vari. Tutti e tre i termini sono spesso usati in senso figurato e in riferimento a persona: malleabile descrive chi può essere convinto o influenzato con facilità; duttile chi si adatta con facilità a situazioni e stimoli diversi; docile chi è portato all’obbedienza e alla sottomissione.